CuoreToro.it
·29 avril 2026
Calciomercato Torino: verso una rivoluzione a centrocampo

In partnership with
Yahoo sportsCuoreToro.it
·29 avril 2026

Le indicazioni che arrivano da Tuttosport sono chiare: il calciomercato del Torino passerà inevitabilmente da una rivoluzione a centrocampo, che insieme al reparto difensivo è il vero punto debole della stagione granata.

Per tutta la stagione, il centrocampo del Torino ha dato la sensazione di essere incompleto. Non tanto per qualità individuali, quanto per continuità e identità. Troppi cambi, troppe soluzioni provate senza mai trovare un equilibrio stabile.
Con l’arrivo di Roberto D'Aversa sono state provate diverse soluzioni, con un punto fermo: Gvidas Gineitis, titolare inamovibile. Attorno al centrocampista lituano orbitano a turno tutti gli altri, con Ilkhan e Casadei i più utilizzati.
Troppe incognite: ecco perché la dirigenza ha deciso di intervenire in modo deciso: prima sfoltire, poi ricostruire.
Tra i primi a salutare ci sarà Adrien Tameze. La sua esperienza in granata si chiuderà con la naturale scadenza del contratto.
Con Marco Baroni era stato utilizzato spesso, anche in ruoli diversi, dimostrando duttilità e disponibilità. Ma proprio questa versatilità non è bastata a garantirgli continuità nel nuovo corso tecnico.
Con D’Aversa è finito ai margini, fino a uscire completamente dalle rotazioni. Una separazione che non fa rumore, ma che rappresenta il primo tassello del cambiamento.

Diverso, e più delicato, il discorso legato a Ivan Ilic. Arrivato nel gennaio 2023 per una cifra importante, circa 17 milioni di euro, doveva essere il perno del centrocampo granata.
Fortemente voluto da Ivan Juric, non è mai riuscito a imporsi davvero. Tecnica e visione non sono mai mancati, ma è stata la continuità a fare difetto.
Con il passare degli allenatori — da Vanoli a Baroni fino a D’Aversa — il copione è rimasto lo stesso: spazio limitato, prestazioni altalenanti, mai la sensazione di essere indispensabile.
A gennaio era stato vicino alla cessione in Russia. Oggi quella possibilità torna d’attualità, con il Torino pronto a valutare offerte anche al ribasso pur di chiudere un capitolo che non ha rispettato le aspettative.

La situazione di Tino Anjorin è forse la più ambigua. Arrivato con entusiasmo e aspettative, non è mai riuscito a trovare continuità a causa dei problemi fisici.
La sua stagione è stata spezzettata, mai davvero decollata. Eppure, con la salvezza raggiunta, è scattato automaticamente l’obbligo di riscatto.
Il Torino si ritrova così con un giocatore ancora tutto da scoprire. Non un esubero, ma nemmeno una certezza. Un investimento che, per ora, resta sospeso tra potenziale e realtà.

Nel progetto di rinnovamento immaginato dalla dirigenza, c’era anche la volontà di inserire più italiani in rosa. Matteo Prati rappresentava perfettamente questa linea.
Giovane, ordinato, con visione di gioco: il profilo ideale per dare equilibrio. Ma il campo ha raccontato un’altra storia.
Le difficoltà di adattamento e la perdita progressiva di spazio lo hanno allontanato dal centro del progetto. Oggi il riscatto dal Cagliari appare complicato: i 5,9 milioni richiesti sono considerati troppi, a meno di un significativo sconto.

Il calciomercato del Torino si prepara a entrare nel vivo partendo dal cuore della squadra. Il centrocampo sarà il primo reparto su cui intervenire, perché è lì che si costruisce il gioco, ma anche l’identità.
L’estate dirà quali saranno i nuovi protagonisti. Ma una cosa è già certa: il Torino che verrà sarà diverso, e passerà da scelte forti.









































