Milannews24
·25 avril 2026
Chiellini a Dazn: «Ibrahimovic? Il mio miglior nemico. Il Milan ha fatto un buon campionato»

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Giorgio Chiellini è intervenuto ai microfoni di DAZN. Qui le sue dichiarazioni in vista della gara in programma domani sera a San Siro contro il Milan.
IBRAHIMOVIC AVVERSARIO – «L’ho sempre considerato un fuoriclasse. Non ha vinto dei Palloni d’Oro solo perché ha avuto la sfortuna di vivere una carriera in mezzo a Messi e Ronaldo, che sono due extraterrestri. Chi ci ha giocato insieme sa quanto Zlatan fosse forte e quanto potesse fare la differenza. È stato il mio “nemico” perché ha giocato sempre nelle squadre dove la rivalità era maggiore; è diventato un po’ anche un banco di prova per me come difensore. Il mio “migliore” perché abbiamo un buon rapporto, la stima è reciproca. Sono contento che sia ancora qua nel mondo del calcio e che possa essere soddisfatto anche della vita dopo il periodo in campo»
MILAN – «Il Milan ha fatto un buon campionato, ha fatto sognare di poter stare dietro all’Inter. Personalmente ho creduto a quello che ha sempre detto Max, che l’obiettivo vero fosse la Champions League. Se poi l’Inter avesse perso tre o quattro partite in più, come è successo l’anno scorso, magari il Milan sarebbe anche potuto rientrare, insieme ad altre squadre, ma realisticamente in questo momento c’è più o meno la griglia di partenza di inizio stagione, con l’eccezione del Como che ha fatto qualcosa di straordinario»
MOMENTO DEL CALCIO – «Secondo me per ripartire serve una chiara definizione dei ruoli di responsabilità. Quindi sarebbe da ripartire un po’ dalle persone: politiche, amministrative e sportive. In questo momento poi ci vuole qualche figura sportiva che abbia voglia di prendersi una grande responsabilità, di metterci tanto impegno per provare a cambiare il progetto a lungo termine. Però bisogna partire dalle basi e avere qualcuno che riesca a riconoscere quelli che sono i migliori dei vari settori, dall’attività di base dilettantistica e professionistica, da tutte le attività che possono essere fatte per ampliare le possibilità di scelta dei ragazzi, che sappia dare delle linee guida. Ma nel frattempo penso che un gruppo di giocatori ci sia e che si possano comunque raggiungere i prossimi Europei e Mondiali, come potevamo raggiungere questi. Perché non è che siamo stati umiliati al primo turno, non abbiamo perso tutte le partite: abbiamo perso con la Norvegia nel girone e in realtà usciamo senza aver perso altre partite»
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