Calcionews24
·6 juin 2026
Como, a tutto Suwarso: «Fabregas mi ha detto che rimane. Per Nico Paz dipende dal Real Madrid. Cambiaso e Chiesa? Fuori budget»

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Il progetto del Como continua a bruciare le tappe, puntando verso traguardi internazionali sempre più ambiziosi. Ospite d’eccezione al prestigioso Festival della Serie A andato in scena nella cornice del Teatro Regio di Parma, il presidente del club lariano, Mirwan Suwarso, ha fatto il punto della situazione sulle strategie societarie in vista della prossima stagione. Il numero uno della dirigenza lombarda ha affrontato a viso aperto tutti i temi più caldi, rassicurando immediatamente la piazza sulla continuità della guida tecnica: “Fabregas mi ha detto che rimane”.
In vista dei futuri impegni, la dirigenza è chiamata a costruire una rosa profonda e competitiva. Un punto di grande interesse riguarda il futuro del fantasista argentino Nico Paz, le cui sorti dipendono dalla Spagna. Su questo fronte, l’approccio lariano è attendista: “Il suo futuro resta nelle mani del Real Madrid, noi aspettiamo. Non abbiamo parlato per molto tempo col Real Madrid. Non abbiamo parlato di giocatori o relazioni, non abbiamo iniziato le nostre trattative di mercato. Se ci saranno opportunità saremo pronti a fare il meglio per il Como“.
Per quanto riguarda le operazioni in entrata, il calciomercato richiederà interventi mirati. Per rispettare i parametri imposti dalla UEFA, la squadra avrà bisogno di inserire in organico giocatori italiani. Nelle ultime settimane la società ha effettuato sondaggi per profili del calibro di Andrea Cambiaso e Federico Chiesa, ma il presidente frena sulle spese fuori budget, chiarendo anche la posizione sul Fair Play Finanziario: “Sono oltre al prezzo che ci siamo dati. Cerchiamo opportunità non italiani per forza. FFP? I nostri proprietari sono stati molto chiari: i nostri obiettivi sono in linea, non è un problema per noi”.
Un’altra grande partita si gioca sul fronte delle infrastrutture. Attualmente, lo stadio Sinigaglia necessita di interventi per essere omologato per l’Europa, ma i lavori di adeguamento sono già partiti. L’obiettivo della proprietà è chiarissimo: “Proveremo a giocare anche la Champions al Sinigaglia”.
L’approccio alla massima competizione continentale sarà spavaldo e coraggioso, rispecchiando l’identità del proprio allenatore: “Lo scopriremo insieme. Io so che Cesc, per come pensa e per come lavora, arriverà ad ogni partita con l’idea di vincere. Quando abbiamo giocato col Barcellona abbiamo provato ad attaccare: abbiamo perso 5-0 ma abbiamo imparato molto”.
A chiudere l’intervento, una battuta sul sogno Scudetto, affrontato con la consueta mentalità pragmatica che ha caratterizzato la straordinaria ascesa del club azzurro: “La gente diceva che era impossibile andare in Champions League. Continuiamo a ragionare partita per partita.”







































