Calcionews24
·1 juin 2026
Divorzio definitivo con Thiago Motta: scatta la clausola per la risoluzione. Finisce un capitolo (buio) per la Juventus

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L’era di Thiago Motta sulla panchina della Juventus è ormai in archivio da oltre un anno, ma solo adesso la semplice separazione si trasformerà in un addio formale e definitivo. SecondoLa Gazzetta dello Sport, il contratto dell’allenatore italo-brasiliano, originariamente in scadenza nel 2027, verrà risolto in via anticipata in questo mese di giugno 2026. Questa operazione sarà resa possibile grazie all’esercizio di una specifica clausola inserita nell’accordo firmato nell’estate del 2024.
Sembra trascorsa un’eternità da quei giorni, considerando i profondi stravolgimenti che hanno ridisegnato la dirigenza della Continassa. Le precedenti figure chiave, ovvero l’amministratore delegato Maurizio Scanavino e il direttore tecnico Cristiano Giuntoli, hanno lasciato spazio al nuovo plenipotenziario Damien Comolli. Toccherà proprio al dirigente francese definire le pratiche burocratiche per liquidare Motta: il tecnico riceverà un indennizzo di poco inferiore al suo attuale stipendio netto annuo di 3,5 milioni di euro. Questa mossa strategica permetterà al club bianconero di risparmiare una quota consistente sul bilancio lordo.
L’ufficialità di questa risoluzione contrattuale arriva in un momento amaro per la Juventus, ancora scossa dalla recente e dolorosa mancata qualificazione in Champions League. Per una crudele ironia della sorte, l’incubo vissuto nel marzo della passata stagione, che costò l’esonero a Motta (allontanato da quinto in classifica dopo un fatale ko a Firenze), si è ripetuto. Un disastroso harakiri contro la Fiorentina e il successivo pareggio nel derby hanno infatti condannato l’attuale tecnico Luciano Spalletti al sesto posto finale.
Tuttavia, nonostante risultati sportivi speculari (fuori ai quarti di Coppa Italia e ai playoff di Champions), il patron John Elkann ha deciso di imboccare la via della stabilità. Non ci sarà nessun “anno zero”: la proprietà ha ribadito massima fiducia al duo formato da Comolli e Spalletti, con quest’ultimo, subentrato al dimissionario Igor Tudor a fine ottobre, fresco di importante prolungamento contrattuale fino al 2028.
Dal punto di vista prettamente economico, il club torinese alleggerirà finalmente le proprie casse, chiudendo il paradosso vissuto in autunno, quando si trovò a stipendiare tre allenatori contemporaneamente (Spalletti, Tudor e lo stesso Motta).
E il futuro dell’ex allenatore del Bologna? In questo lungo anno e mezzo sabbatico, Thiago Motta ha declinato diverse offerte provenienti dall’Italia e dall’estero, non ritenendole all’altezza. Attualmente si gode il suo ritiro a Cascais, in Portogallo. Tra il tempo trascorso con la famiglia, la passione per la moto e i frequenti viaggi di studio in Spagna e Inghilterra, il tecnico continua ad aggiornarsi costantemente, in attesa del giusto progetto tecnico per tornare protagonista in panchina.







































