DirettaCalcioMercato
·6 avril 2026
Fiorentina, è già il mercato di Paratici? Troppi acquisti futili e strapagati: manca la mano dell’ex Tottenham

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·6 avril 2026

Troppi neoacquisti inutilizzati e con riscatti altissimi: la salvezza della Fiorentina, che Vanoli sta agguantando senza gli innesti di gennaio, può portare a finire tutto il budget della prossima stagione.
Un mercato apparentemente curioso, ma anche spento già dalle prime partite di campionato: manca sostanza negli acquisti della Fiorentina di gennaio, che avrebbero dovuto rimettere in piedi la stagione della Viola. Difatti, se Vanoli si sta conquistando la salvezza (con tantissima fatica) non è sicuramente grazie ai nuovi arrivati, che nei tre mesi dalla chiusura del mercato sono risultati quasi di troppo.
Di tipi di calciatori ce n’è per tutti i gusti: dal mistero Rugani, acciaccato e a cui mancava il campo, viste le prestazioni scadenti fornite a Firenze, ma anche i costosi fuori ruolo Fabbian e Brescianini, colpi sulla carta top, ma che hanno reso pochissimo. Tali acquisti hanno dato veramente poco alla viola, mostrando un team di mercato non ancora pronto al grande salto. L’arrivo di Paratici non si è visto particolarmente, ma sicuramente servirà tempo per abituarsi alla nuova avventura.
Gli unici colpi che hanno scosso la Fiorentina sono quelli di Solomon e Harrison, entrati pienamente nelle rotazioni di Vanoli e che potrebbero rimanere in Italia. Tuttavia, rimangono due grandi ostacoli: il prezzo e l’integrità fisica. L’israeliano, infatti, nonostante le buone prestazioni è diventato un fantasma al Franchi, poiché sono già 5 le partite saltate per un infortunio sconosciuto alla coscia, mentre l’inglese, che ancora non ha convinto a pienissimo, dovrebbe tornare al Leeds. Per entrambi c’è un diritto di riscatto da circa 10 milioni di euro, decisamente troppi per una squadra che chiuderà in fondo e che, senza dubbio, avrà un budget ridotto.
Ora tocca a Paratici che, viste le difficoltà emerse, dovrà scegliere chi riscattare e chi no, e come impostare il prossimo mercato. Il grande ostacolo, però, rimangono i fondi che avrà a disposizione, che saranno pochi almeno nella prima metà di stagione. Già con tutti i riscatti obbligatori in caso di salvezza (Fabbian e Brescianini, per un totale di 30 milioni circa) si potrebbe raggiungere una cifra alta, che limiterà ancora di più il budget già di per sé ridotto. Ora la palla passa all’ex direttore del Tottenham, che dovrà far vedere di meritare la fama acquisita negli anni.
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