🎙️ Gasperini: “Mancini, Koné e Wesley 🔙 settimana prossima. Dybala? Sta bene, ma è imprevedibile…” | OneFootball

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·9 avril 2026

🎙️ Gasperini: “Mancini, Koné e Wesley 🔙 settimana prossima. Dybala? Sta bene, ma è imprevedibile…”

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L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita con il Pisa. Di seguito le sue parole:

C’è una data per il rientro di Dybala, Wesley e Koné? Quanto gli infortuni hanno pesato sul rendimento della difesa? “Penso che Mancini recuperi già dalla prossima settimana, mi auguro anche Koné e Wesley. Sono situazioni meno gravi gli infortuni che hanno accusato, Dybala va abbastanza bene ma è più imprevedibile, ci vorranno 1-2 settimane. Gli infortuni sono stati sicuramente penalizzanti da fine dicembre in poi, perché sono stati lunghissimi. Il problema non è la quantità degli infortuni, quelli come Koné e Wesley sono infortuni che ci stanno, se si saltano 1-2 settimane ci può stare. Quando si saltano mesi invece non rientra nella normalità del calcio, da Ferguson a Bailey e Dovbyk, poi Dybala, Soulé e Angelino. Faccio fatica a ricordarli tutti, questa è stata un’annata difficile sotto quest’aspetto. Noi abbiamo avuto pochissimi problemi muscolari, forse adesso con Koné e qualcun altro acciacco come Mancini. Abbiamo avuto un calo dovuto anche a questa continua emergenza che abbiamo avuto prima in attacco. È vero che è arrivato Malen, ma abbiamo perso Dovbyk, Ferguson, Soulé e Dybala. Poi abbiamo avuto emergenza anche in difesa. Questa però è una squadra che ha sempre reagito alle emergenze e lo faremo in queste ultime sette partite”.


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Come sta assorbendo questo clima negativo la squadra? “In questo momento non pensiamo al futuro, dobbiamo pensare al presente. Il secondo tempo di Milano non deve succedere, c’è stato sicuramente un crollo di umore e questa è l’unica cosa che non deve mai capitare. Questa squadra ha la coscienza a posto per come ha lavorato e per il percorso fatto in questa stagione, è una squadra di ragazzi seri che reagisce sempre e cerca di fare il massimo. Incontriamo una squadra quasi retrocessa, ma sappiamo che il Pisa è sempre una squadra ostica che ha fatto ottime prestazioni e le partite vanno sempre vinte. Non abbiamo margini di errore a cominciare da domani. Le gare di Serie A poi possono diventare agevoli, ma all’inizio sono sempre complicate. Sappiamo che vincendo domani ci avvicineremo a qualcuna. Possiamo fare un bel passo in avanti”.

Ci sono novità sugli otto giocatori in scadenza? La stagione di Pellegrini può cambiare il suo destino? “Questa è una situazione che esiste da inizio anno, non si è affrontata prima ed è rimasta tale e quale. Questi sono ragazzi seri, è imprevedibile dire adesso cosa succederà tra un mese, dipende dalla volontà della società e dei giocatori. La situazione è chiara tra prestiti e scadenza, chi potenzialmente potrebbe essere sul mercato per il miglioramento del bilancio. In questo momento però queste situazioni non riguardano nessuno. Pellegrini dopo aver perso 5-2 a Milano ci ha messo la faccia facendo le interviste. Non so cosa succederà, ma io sono riconoscente a questo gruppo per come ha interpretato questa stagione. Non cambio opinione per una sconfitta, voglio fortemente finire nel migliore dei modi questa stagione raggiungendo un obiettivo che è diventato molto difficile, ci siamo accreditati noi di questo traguardo perché nessuno fuori da Roma ci aveva accreditato di questo. Quello che succederà poi tra un mese è imprevedibile, le ultime partite che giocheremo tutti insieme le giocheremo al massimo. A fine stagione potremo dire che siamo stati più o meno bravi, ma mai che non abbiamo dato il massimo”.

Cosa manca a giocatori come El Aynaoui, Ghilardi e Vaz per giocare con più continuità? “Lei vede i giocatori come me e faccio delle scelte. Ghilardi ha giocato tantissimo, Vaz ha giocato più che a Marsiglia, se poi a lei non basta. Hanno giocato tutti in questa squadra, poi se lei vuole che giochi Vaz al posto di Malen o Ghilardi al posto di N’Dicka. Sicuramente c’è una squadra che gioca con continuità, ci sono poi giocatori che entrano e stanno crescendo, se questo poi non le basta non so che fare”.

Per i tifosi questa non è una squadra da quarto posto. In cosa non è da quarto posto per lei? “Sicuramente tutte le defezioni che abbiamo avuto sono state pesanti, da un certo punto del campionato in poi hanno pesato. Questo non significa che noi non abbiamo provato a fare il massimo, poi sulla discussione sui valori e sui singoli giocatori che devono giocare o i paragoni con gli avversari ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. Siamo noi che abbiamo messo il traguardo, a prescindere dagli avversari che sono sicuramente di valore. Ci siamo imposti quel traguardo, poi se non lo raggiungiamo avremo fatto il massimo per raggiungerlo. Poi se la squadra non è completa, se ci sono tanti infortuni, ognuno è libero di fare quello che vuole”.

Ha parlato di una squadra da rinforzare, non da smantellare. Esiste una differenza di vedute con la società? “Io so che bisogna giocare sette partite e devo tenere il gruppo più coeso possibile per raggiungere il massimo traguardo possibile. Questi sono ragionamenti che verranno fatti nelle sedi opportune da chi li farà. Indipendentemente dai traguardi, noi fino all’ultima partita di Verona del 24 maggio saremo sempre persone serie, questo è il nostro dovere”.

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