Calcionews24
·9 janvier 2026
Infortunio Dovbyk, allarme Roma: lo stop rischia di essere lungo! Cambia tutto anche sul mercato?

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La dolcezza della vittoria esterna si mescola all’amarezza per un infortunio che rischia di pesare come un macigno sulla stagione. La trasferta del “Via del Mare” lascia sensazioni contrastanti in casa Roma: se da un lato il successo per 2-0 contro il Lecce rilancia le ambizioni di classifica, dall’altro si apre un caso clinico preoccupante legato ad Artem Dovbyk. Il possente centravanti ucraino, mandato in campo al minuto 62 dal tecnico Gian Piero Gasperini al posto del centrocampista scozzese Evan Ferguson, ha vissuto un pomeriggio dai due volti. Gli sono bastati poco più di dieci minuti per incidere, siglando la rete della sicurezza che ha chiuso i giochi. Tuttavia, l’esultanza è stata strozzata in gola da un improvviso dolore alla coscia sinistra che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca, lasciando il campo visibilmente preoccupato.
Purtroppo, le sensazioni negative del post-partita hanno trovato conferma negli esami strumentali. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Matteo Moretto, il problema muscolare è decisamente più grave del previsto: per l’ex bomber del Dnipro si prospetta uno stop forzato di ben due mesi. Una diagnosi severa che priva l’allenatore di Grugliasco di una risorsa fisica fondamentale per le rotazioni offensive in un momento cruciale del campionato. Il numero 11 dovrà affrontare un lungo percorso riabilitativo prima di tornare a disposizione.
Questa notizia ha l’effetto di un vero e proprio terremoto sulle strategie invernali del club capitolino. Dovbyk, infatti, era considerato uno dei principali indiziati alla partenza in questa finestra di trasferimenti, con la società pronta ad ascoltare offerte per alleggerire il reparto. L’infortunio congela inevitabilmente ogni scenario: è impensabile intavolare una trattativa per un giocatore che tornerà arruolabile solo in primavera. La dirigenza dei giallorossi si trova ora costretta a rivedere i piani: sfuma la possibilità di monetizzare l’addio dell’ucraino, che resterà a Trigoria, bloccando di fatto le operazioni in entrata che sarebbero state finanziate dalla sua cessione. Un doppio danno per i lupi, che perdono il giocatore sul campo e il tesoretto sul mercato.









































