Calcio e Finanza
·10 janvier 2026
Investitori USA e multiproprietà, l’M&A nel calcio vola: 78 operazioni nel 2025

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·10 janvier 2026

Il livello delle operazioni di M&A nel calcio ha raggiunto il punto più alto nel 2025, secondo il monitoraggio del mercato da parte della rivista Off The Pitch. Il volume delle transazioni è cresciuto in modo significativo rispetto al 2024 e agli anni precedenti, confermando quanto il mercato delle proprietà sia diventato dinamico nel panorama del calcio europeo.
Dai dati del 2025 emergono alcuni filoni comuni: un numero complessivo più elevato di operazioni, un chiaro aumento delle acquisizioni di maggioranza e una presenza nettamente più forte degli investitori statunitensi rispetto al passato.
Nel 2025 sono state concluse complessivamente 78 operazioni di M&A nel calcio, contro le 62 del 2024, rendendolo l’anno più attivo di sempre secondo il monitoraggio di Off The Pitch.
Secondo Tommy Aylmer, managing director di Tifosy Capital & Advisory, società che assiste operazioni di M&A e finanziamenti nel mondo del calcio, l’aumento del numero di deal dipende da una combinazione di fattori. In particolare, sottolinea il continuo interesse degli investitori statunitensi, l’espansione in corso dei gruppi di multi-proprietà e il crescente appetito per club al di fuori dell’élite tradizionale.
In particolare, la diffusione della multi-proprietà è diventata uno dei principali motori dell’attività di M&A nel calcio europeo, attirando non solo investitori USA ma anche un più ampio ventaglio di operatori internazionali.
Analizzando la struttura delle operazioni, la principale differenza tra il 2024 e il 2025 riguarda il numero di acquisizioni di maggioranza. Gli investimenti di minoranza sono rimasti sostanzialmente stabili su base annua, mentre l’aumento delle operazioni di controllo spiega gran parte della crescita del volume complessivo delle transazioni.
La proprietà di maggioranza consente agli investitori di esercitare un controllo strategico più ampio e di allineare meglio i club agli obiettivi sportivi e commerciali di lungo periodo, soprattutto all’interno di piattaforme proprietarie più estese.
L’aumento del numero di operazioni nel 2025 è stato accompagnato anche da una crescita significativa del valore medio delle transazioni, sebbene fortemente influenzata da un singolo maxi-affare. L’acquisizione da parte di Apollo del 55% dell’Atlético Madrid, valutata quasi 1,4 miliardi di euro e di cui Calcio e Finanza ha parlato in un recente editoriale, ha infatti gonfiato la media annua, portandola a 113 milioni di euro. Nel 2024, invece, il valore medio di un’operazione era stato di 43,9 milioni di euro, in assenza di deal di dimensioni paragonabili. La transazione più rilevante del 2024 era stata l’acquisizione del 99% dell’Everton da parte del Friedkin Group, valutata 450 milioni di euro.
Guardando al 2023, il valore medio delle operazioni era stato pari a 154 milioni di euro, ma escludendo il deal su Manchester United – che ha inciso in modo determinante sul dato complessivo – la media scende a 82,2 milioni. Ciò dimostra che, sebbene il numero di operazioni sia aumentato nel tempo, il valore medio non segue necessariamente una traiettoria di crescita costante, riflettendo una maggiore varietà di transazioni per dimensione.
Gli investitori statunitensi sono stati coinvolti in 40 delle 78 operazioni concluse nel 2025, pari a oltre la metà del totale. Il capitale americano non solo ha continuato a rappresentare un motore fondamentale del mercato, ma è stato presente in un numero di deal superiore rispetto agli anni precedenti.
Numerose operazioni dell’anno hanno mostrato chiaramente la portata del coinvolgimento USA: dall’investimento di Woody Johnson nel Crystal Palace all’ingresso di Andrew Cavenagh e dei San Francisco 49ers nei Rangers, passando per l’acquisizione dell’Espanyol da parte di ALK Capital – a completamento della proprietà del Burnley – fino allo storico accordo del fondo Apollo con l’Atlético Madrid.
Nic Hamer, associate di Oakwell Sports Advisory, società specializzata nella consulenza M&A sportiva, prevede che la Spagna e la Liga diventeranno un mercato sempre più attrattivo per gli investitori nel 2026. Hamer individua diversi fattori alla base di questa prospettiva: una solida regolamentazione finanziaria, l’accesso alle competizioni UEFA e un’eccellente capacità di sviluppo dei talenti, elementi che rendono il calcio spagnolo particolarmente appetibile.
A ciò si aggiunge la recente crescita dei ricavi da diritti televisivi, con un aumento del 9% nel nuovo ciclo, un segnale positivo per l’intero settore. Secondo l’esperto, le valutazioni più contenute rispetto alla Premier League offrono maggiori opportunità di investimento. Anche i finanziamenti infrastrutturali di CVC, insieme all’avvicinarsi del 2030, contribuiscono a rendere il mercato ancora più attrattivo.
Va infatti considerato che il Real Madrid – storicamente contrario all’ingresso di capitali esterni – si prepara ad aprire la propria struttura azionaria a investitori terzi. Il presidente Florentino Pérez ha recentemente confermato l’intenzione di cedere fino al 10% delle quote del club, segnando un cambiamento significativo nel panorama del calcio spagnolo.









































