Juventus, Spalletti dopo il rinnovo: “Sin dal primo giorno ho detto ‘Ne è valsa la pena’” | OneFootball

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·10 avril 2026

Juventus, Spalletti dopo il rinnovo: “Sin dal primo giorno ho detto ‘Ne è valsa la pena’”

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Nella giornata si oggi è arrivato il rinnovo di Luciano Spalletti con la Juventus fino al 2028: ecco le dichiarazioni del tecnico.

Subentrato a Tudor, Luciano Spallletti ha dato un’impronta differente alla Juventus tanto da conquistarsi il rinnovo fino al 2028. Il tecnico ha rilasciato un’intervista ai microfoni del club.


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Le dichiarazioni di Spalletti

“Io sono state poche volte a teatro, ma quando sono entrato allo Stadium ho avuto quella sensazione lì. È stato come stare al centro dell’attenzione, dove tutti ti guardano e ti ascoltano. Tutti sono disponibili a vedere le scelte che farai, c’è stata anche un po’ di emozione. Entrare all’Allianz è come entrare in una storia. Se i tuoi musicisti suonano bene allora lo stadio apprezza e partecipa allora diventa tutto più facile”.

Teatro, ma anche cinema:

“Il rumore della palla è come se si fosse in un film, ti crea il sottofondo della base musicale e quando quella accelera, quando il rumore si incrementa, significa che è vicino l’episodio che può far cambiare la partita. La palla non non mente mai. La palla non dice bugie, la palla racconta sempre chi sei”.

Sul rinnovo:

“Per il rinnovo hanno partecipato tutte le componenti, è stato fondamentale conoscersi e annusarsi bene in questi mesi. Abbiamo avuto la possibilità di scegliere in libertà il nostro futuro, di scegliere se era apprezzabile questo rapporto di lavoro. Calciatori, dirigenza, chi lavora dietro le quinte, il pubblico: tutto abbia indicato che questa era la soluzione più corretta, proseguire tutti insieme. Si tratta di una responsabilità importante, le persone si misurano sulle responsabilità che prendono”.

“Fin da subito si è potuto constatare, io e il mi staff, che c’era una disponibilità per lavorare. Il futuro è sempre stato progettato qui, si percepiva anche da fuori. La parte operativa ci ha convinto a sacrificarci, a lavorare per presupposti migliori e acchiappare nuove cose per il futuro”

Un momento che ha particolarmente a cuore:

“Se devo andare a rivedere ciò che mi ha colpito è stato forse il momento di grande amarezza, quando siamo usciti dalla Champions. Ho visto tutto lo stadio che ci ha applaudito, che ci chiamava verso la Curva per stringersi attorno a noi perchè ci vedeva così dispiaciuti. È stato il momento più forte, dove ci siamo sentiti tutti figli della stessa mamma. È stato bellissimo”.

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