Milannews24
·15 avril 2026
Leao Milan, Allegri non lo scarica: titolare a Verona per rispondere ai fischi

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L’ultima immagine che abbiamo di Rafael Leao è probabilmente una delle più pesanti e significative da quando veste la maglia rossonera. Al 77° minuto della disfatta interna contro l’Udinese, con il tabellino che segnava un impietoso 0-3, il portoghese ha abbandonato il campo lasciando il posto a Loftus-Cheek. Ad accompagnare la sua uscita, una bordata di fischi assordante da parte dei tifosi di San Siro, feriti nell’orgoglio. Nonostante il veloce abbraccio di Massimiliano Allegri a bordocampo, il volto mogio di Rafa in panchina ha raccontato perfettamente il momento di crisi del rapporto tra Leao e il Milan.
Tuttavia, il tecnico livornese non ha intenzione di rinunciare al suo talento più cristallino proprio nel momento del bisogno. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport questa mattina, il futuro immediato è già scritto: il portoghese sarà ancora titolare nella prossima trasferta contro l’Hellas Verona. Allegri sembra intenzionato a mettere definitivamente in soffitta l’esperimento fallito del 4-3-3 per tornare al più collaudato 3-5-2. In questo assetto, il numero 10 agirà nuovamente nel duo d’attacco, una posizione che gli richiede di essere meno funambolo sulla fascia e più concreto sotto porta. Per il giocatore si tratta di una doppia sfida: zittire le critiche e dimostrare che il binomio Leao Milan può funzionare anche in un ruolo più centrale, supportato dal rientrante Christian Pulisic.
Analizzando a freddo il rendimento offensivo del numero dieci, emerge un quadro quasi paradossale. Sebbene la critica sia feroce e l’ambiente lo accusi di scarsa partecipazione, i dati statistici raccontano una realtà differente. Nonostante una condizione fisica che non ha mai toccato il picco massimo in questo 2026, l’avventura stagionale di Leao vanta il miglior rapporto gol segnati-minuti giocati della rosa. Con 10 reti totali in 1686 minuti disputati tra le varie competizioni, è a tutti gli effetti il miglior marcatore stagionale del club.
Il problema, dunque, non sembra essere la capacità realizzativa assoluta, quanto la continuità e il peso specifico delle ultime prestazioni. L’astinenza dal gol che dura dal 1° marzo ha esasperato un pubblico che da lui si aspetta sempre la giocata decisiva o lo strappo capace di cambiare l’inerzia della partita. La trasferta di Verona rappresenta l’ultima chiamata per ritrovare quel feeling perduto con la porta e, soprattutto, con la propria gente, pronta a tornare ad abbracciarlo solo in cambio di una prestazione di puro sacrificio e carattere.









































