Pavlovic svela: «Vlahovic un mio grande amico, ci scriviamo tutti i giorni. Ecco come Allegri mi ha migliorato» | OneFootball

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Calcionews24

·23 avril 2026

Pavlovic svela: «Vlahovic un mio grande amico, ci scriviamo tutti i giorni. Ecco come Allegri mi ha migliorato»

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Pavlovic svela: «Vlahovic un mio grande amico, ci scriviamo tutti i giorni. Ecco come Allegri mi ha migliorato». Le parole del difensore del Milan

Il difensore del Milan, Strahinja Pavlovic, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport in avvicinamento alla sfida di campionato contro la Juventus del suo amico e connazionale Dusan Vlahovic.


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SULLA PAURA DI SMETTERE PER IL PROBLEMA CARDIACO – «Un po’ sì: quello è stato un momento difficile per me, ma se ora sono qui vuole dire che tutto si è poi sistemato».

SULL’ATTACCANTE CHE GLI HA DATO PIU’ FASTIDIO – «In questo campionato direi Lautaro e Thuram, ma ricordo ancora quanto è stato difficile marcare Giroud quando ho giocato contro il Milan in Champions».

SE HA SENTITO VLAHOVIC IN VISTA DI MILAN JUVENTUS – «Sì, si, noi due ci sentiamo sempre… Dusan è un mio grande amico e quasi tutti i giorni ci scriviamo o ci parliamo. Lui è un grande giocatore e una grande persona. Prima di venire al Milan gli avevo chiesto com’era l’Italia e ho fatto due chiacchiere sull’argomento pure con Milenkovic e Terzic, sa qui giocano tanti miei connazionali e questo mi piace molto».

SE UNO COME VLAHOVIC FAREBBE COMODO AL MILAN – «Questa non è una domanda per me… Posso però dire che è un grande giocatore con tanta qualità: quando lui è in forma è il numero uno, il miglior attaccante del campionato e uno dei più bravi al mondo».

SUL GOL PIU’ BELLO – «Il più bello quello contro il Torino, mentre il più importante è stato quello segnato a Cremona all’ultimo minuto: sembrava stregata».

SULLE LIBERTA’ CHE GLI CONCEDE ALLEGRI – «A lui piace darmi questa libertà di andare avanti per aiutare in attacco: questa è sempre stata una mia caratteristica e mi piace sfruttarla, in più mi aiuta il fatto di giocare come “braccetto” nella difesa a tre: giocando a quattro sarebbe impossibile andare a fare quelle corse in avanti. Tutto questo piace un po’ meno a Mike (Maignan, ndr) che mi urla sempre “Pavlo basta, stai dietro”».

SU COSA LO HA MIGLIORATO ALLEGRI – «Nella tattica, nel sapermi posizionare in campo e nel capire quali devono essere le giuste distanze tra noi in fase difensiva. Sono tutte piccole cose che però fanno la differenza e lui è un numero uno nell’insegnartele».

SUL MODO DI DIFENDERE – «Rispetto all’anno scorso è cambiato il nostro modo di giocare: ora tutti curano la fase difensiva e poi, allo stesso modo, tutti attaccano in blocco».

SUL RAPPORTO CON ALLEGRI – «A me sta molto simpatico e mi piace il fatto che ci tenga a parlare un po’ a tutti, si vede che conosce come si costruisce un gruppo». 

SULL’IMPORTANZA DI ALLEGRI – «Sì, lui è molto, molto importante per noi. Noi tutti siamo cresciuti con lui ed era soltanto il primo anno, avendo più tempo per lavorare, miglioreremo ancora».

COSA SI IMPARA ALLENANDOSI CON MODRIC – «Tutto. Lui è un esempio in tutto ciò che fa: nella vita privata e sul campo».

IL COMPAGNO CHE LO FA PIU’ ARRABBIARE – «Negli ultimi due-tre mesi Odogu, lui sa perché anche se è un grande amico, ma sono cose nostre».

SE E’ VERO UN VECCHIO INTERESSE DELLA JUVENTUS AI TEMPI DEL PARTIZAN – «Non ricordo di aver parlato con nessuno di loro, forse il mio procuratore».

SE QUESTA JUVENTUS PUO’ FAR PAURA – «Paura no, ma abbiamo grande rispetto per loro. Sappiamo cosa dobbiamo fare per affrontarli, vediamo cosa accadrà».

SULLE DIFFICOLTA’ CONTRO LE PICCOLE – «Credo sia stato un problema di mentalità. Questo era soltanto il primo anno di Allegri e ci serve ancora del tempo per crescere. Però le basi ci sono, visto che in questo Milan ci sono tanti buoni giocatori di qualità».

SULL’IMPORTANZA DI TORNARE IN CHAMPIONS LEAGUE – «È la competizione che tutti vogliono giocare, ma mancano ancora cinque partite e dobbiamo ancora lottare fino alla fine per arrivarci».

QUANTO FA MALE NON ANDARE AL MONDIALE – «Fa male, tanto male….».

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