Calcio e Finanza
·9 janvier 2026
Rottamazione Quinquies, arriva l’IA gratuita per tagliare le cartelle esattoriali fino al 50%

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·9 janvier 2026

Un’intelligenza artificiale gratuita e dedicata alla rottamazione quinquies per aiutare contribuenti e imprese a capire, in tempo reale, se e come rientrare nel nuovo provvedimento previsto dalla legge di Bilancio 2026. È l’iniziativa lanciata da un team di esperti di fisco e imprese che da anni opera nell’assistenza a cittadini e aziende alle prese con cartelle esattoriali, pignoramenti e procedure di riscossione.
La rottamazione quinquies è la quinta definizione agevolata delle cartelle esattoriali e consente di estinguere i debiti pagando solo il capitale dovuto, senza sanzioni e interessi, con la possibilità di accedere a piani di rateizzazione particolarmente lunghi. L’obiettivo è favorire la sostenibilità dei pagamenti e ridurre il magazzino dei crediti difficilmente esigibili.
«È fondamentale capire come e quando intervenire – spiega Carlo Carmine, direttore dell’Osservatorio Nazionale Fisco e Imprese –. Spesso gli strumenti normativi esistono, ma mancano le competenze per utilizzarli correttamente. La nostra intelligenza artificiale, progettata ad hoc, accompagna il contribuente nel percorso della rottamazione quinquies, che rappresenta una concreta opportunità di ripartenza per il tessuto economico italiano».
Secondo Carmine, grazie alla combinazione tra il provvedimento normativo e il supporto dell’IA, «in molti casi si può arrivare a un risparmio fino al 50% del valore originario della cartella, con un beneficio immediato: il blocco di pignoramenti e fermi amministrativi già al momento della presentazione della domanda». A questo si aggiunge «una dilazione dei pagamenti senza precedenti, che può estendersi fino a nove anni».
La misura riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, comprendendo imposte erariali e contributi previdenziali Inps. «Il principio cardine è la sostenibilità – sottolinea Carmine –. Il contribuente paga il cosiddetto “debito nudo”, liberandosi di sanzioni e interessi che negli anni hanno trasformato molte posizioni in debiti di fatto inestinguibili».
Non mancano però differenze rilevanti rispetto alla precedente rottamazione quater. «Nella quinquies rientrano solo le cartelle derivanti da mancati versamenti di importi dichiarati – chiarisce il direttore dell’Osservatorio – mentre sono esclusi gli avvisi di accertamento, che invece erano compresi nella quater». Un aspetto che ha generato confusione, soprattutto tra chi aveva già aderito alla misura precedente. «Anche per questo l’intelligenza artificiale è uno strumento prezioso: aiuta a comprendere le differenze tra le due manovre e a valutare l’eventuale utilizzo del nuovo codice della crisi d’impresa per ottenere risultati ancora più significativi».
In chiusura, Carmine definisce la rottamazione quinquies «una scelta pragmatica del Governo», pensata per alleggerire il sistema della riscossione e offrire una via d’uscita concreta a contribuenti e imprese. «La vera novità politica – conclude – è la durata del piano fino al 2035 e il tasso di interesse ridotto al 3%, che consentono anche a piccoli imprenditori e professionisti di distribuire l’onere fiscale su un orizzonte decennale. In questo contesto siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo».









































