Calcionews24
·27 mai 2026
Tommasi esulta: «Roma in Champions, un’impresa nata dal coraggio»

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Oggi è il sindaco di Verona, domenica Damiano Tommasi era allo stadio anche per assistere alla certificazione europea ottenuta dalla Roma, club nel quale ha fatto il centrocampista due decenni fa con successo. La Gazzetta dello Sport lo ha intervistato.
IL VERONA DI DOMENICA «Mi dispiace per il Verona, ovviamente, che ha giocato bene e che probabilmente nel complesso non meritava la sconfitta. Peccato, perché quest’anno ha giocato anche meglio di altri anni in cui si era salvato…».
LA CHAMPIONS LEAGUE «È un torneo che fa paura, gli impegni sono oversize, necessita di un progetto sportivo solido. La Champions preoccupa perché c’è un intreccio di partite e di impegni quasi insostenibile. A meno che uno non riesca ad avere una rosa ampia e qualificata. Oggi la Champions è un altro mini campionato, 8 partite e 8 settimane dove di fatto non ci si allena. Chi non è strutturato deve affrontarla con le pinze prima che con ambizione, anche perché la Serie A non perdona. Arrivi col fiato corto e rischi di non raggiungere gli obiettivi».
IL VALORE AGGIUNTO DI GASPERINI «È riuscito a motivare i senatori o gente in scadenza come Pellegrini e Dybala. E poi ha avuto coraggio a non snaturare la sua idea di gioco, tenendo la barra dritta anche quando i risultati non erano buoni. Tante volte quest’anno si è detto: “Questa è la Roma di Gasp” o “È una squadra che deve ancora formarsi”. È normale, il primo anno si va a sprazzi, ma lui non ha mai cambiato».
MILAN E JUVE «Mi ha sorpreso che il Milan abbia chiuso così male, nonostante non avesse le coppe. Qualche avvisaglia c’era stata, come le partite perse in casa. I rossoneri li ho visti a Verona, sul campo non avrebbero meritato il risultato sportivo. La Juve? Quello è un mondo a parte: da sempre lì sei obbligato a vincere, magari hanno pagato la pressione interna».
LA SALVEZZA DI DI FRANCESCO «Se la meritava, anche perché le ultime due retrocessioni erano state immeritate. Eusebio si è messo in discussione, non ha mai mollato. Sono contento perché si è salvato per meriti propri e non per demeriti altrui. Dispiace solo che lo abbia fatto a scapito del mio Verona…».







































