Lazionews24
·17 février 2026
Vollaro sullo stadio: «Il Flaminio è uno strumento che produce energia condivisa. Sul fotovoltaico…»

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Durante la conferenza di presentazione del progetto di rifunzionalizzazione dello Stadio Flaminio, il professor Roberto De Lieto Vollaro, docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica dell’Università degli Studi di Roma Tre, ha illustrato l’impostazione energetica dell’intervento, delineando un modello innovativo di infrastruttura urbana sostenibile. Le parole:
LOW EMISSION STADIUM – «Il Flaminio come infrastruttura energetica urbana (Energy Core). Lo stadio è visto come uno strumento che produce, accumula, gestisce i picchi e abilita energia condivisa col quartiere».
ENERGY SPONGE – «Nel distretto gli edifici residenziali sono un ‘energy sponge’: assorbono il surplus diurno e trasformano la produzione dello stadio in autoconsumo condiviso».
Il progetto impiantistico, secondo quanto illustrato dal professore, si fonda su tre direttrici principali.
MODELLO DEI CARICHI – «Profili “evento” vs “ordinario”, ricostruzione curva annuale e picchi di potenza».
SIMULAZIONE E DIMENSIONAMENTO – «Fotovoltaico su copertura e accumulo, verifiche di producibilità e scenari di esercizio».
CONCEPT IMPIANTISTICO – «HVAC ad alta efficienza, modulazione e recuperi, BMS/monitoraggio per ottimizzare consumi e comfort».
L’impostazione delineata da Vollaro inserisce il nuovo Flaminio in una logica di sostenibilità energetica avanzata, trasformando l’impianto sportivo in un nodo attivo capace di dialogare con il tessuto urbano circostante.
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