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·30 juillet 2026

Zola verso la FIGC, la “terza figura” per Mancini e Ranieri: tutto sul progetto per rilanciare i giovani

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Gianfranco Zola si avvicina al ruolo dirigenziale in FIGC, Malagò pensa all’ex Cagliari per completare la nuova Italia: ecco di che cosa si occuperà

Potrebbe essere Gianfranco Zola il nome scelto per completare la nuova organizzazione della Nazionale italiana. Dopo il ritorno di Roberto Mancini come commissario tecnico e l’arrivo di Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico, la FIGC lavora alla cosiddetta terza figura del nuovo corso azzurro.

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Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex fantasista di Napoli, Parma, Chelsea e Cagliari sarebbe la prima scelta di Giovanni Malagò per un incarico legato al coordinamento delle giovanili e al ruolo di capo delegazione. Zola, oggi a Londra, starebbe riflettendo sulla proposta, pur volendo mantenere anche il ruolo di vicepresidente vicario della Lega Pro.

Zola FIGC, il legame con Ranieri e l’idea tecnica

La candidatura di Zola si inserisce perfettamente nella linea indicata da Ranieri per rilanciare il calcio italiano. Il nuovo direttore tecnico ha spiegato con chiarezza il problema dei vivai azzurri: «Noi siamo bravi tatticamente, gli altri tecnicamente. Abbiamo vinto diversi europei giovanili, ma all’estero l’aspetto tattico non è così esasperato come lo esasperiamo noi. Dobbiamo tornare a sviluppare la tecnica individuale. I nostri allenatori nei settori giovanili non lo fanno più perché vogliono vincere. È arrivato il momento di smetterla e di puntare sulla tecnica».

Una visione che richiama proprio il calcio di Zola, talento cresciuto nella libertà tecnica e nella creatività. Non a caso, l’ex numero 10 ha spesso raccontato così il proprio modo di stare in campo: «A me nessuno ha mai detto “vai di qua o vai di là”. Io diventavo matto. Non ero uno sregolato, anche perché quando c’era da pressare lo facevo, ma volevo essere libero di inventare».

Zola FIGC, la riforma per valorizzare i giovani

Al centro della possibile missione federale ci sarebbe la cosiddetta “Riforma Zola”, pensata per dare più spazio ai giovani italiani, soprattutto in Serie C. L’idea parte da un concetto chiaro: «I grandi talenti che hanno vinto un Mondiale hanno giocato in Serie C».

Il piano prevede vincoli sull’impiego dei calciatori formati nei vivai, liste più aperte per i giovani e limiti ai prestiti. Una strategia pensata per aumentare minuti, responsabilità e crescita dei prospetti italiani.

Per Zola sarebbe un ritorno significativo nel calcio italiano, accanto a Ranieri dopo le esperienze condivise tra Napoli e Chelsea. La FIGC vuole ripartire dai giovani: il suo nome può diventare il simbolo tecnico di questa nuova fase.

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