Calciomercato Milan: incontro Tare-Modric, sul piatto il futuro in rossonero. La decisione del croato in vista della prossima stagione | OneFootball

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·21 Maret 2026

Calciomercato Milan: incontro Tare-Modric, sul piatto il futuro in rossonero. La decisione del croato in vista della prossima stagione

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Calciomercato Milan: Luka Modric ha incontrato Igli Tare per parlare del suo futuro in vista della prossima stagione. Ecco la sua decisione

Come riferito da Tuttosport, giovedì sera è andato in scena un importante rendez-vous tra Igli Tare e Luka Modric nel cuore di Milano. Un’apericena informale che testimonia il feeling fortissimo nato lo scorso giugno a Zagabria, quando il fuoriclasse croato scelse il Milan per la sua last dance. Le prestazioni in campo sono talmente brillanti da far dimenticare che il giocatore viaggia verso i 41 anni (che compirà a settembre). Dirigenza e compagni sono in pressing sul metronomo affinché decida di guidare la squadra anche nella prossima stagione, per fare da alfiere nell’anno del ritorno in Champions dei rossoneri.


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I dettagli del possibile rinnovo e l’elogio di Allegri

Per convincere l’ex Real Madrid, la società ha già pronto un annuale da 4,5 milioni più bonus. L’aspetto economico, tuttavia, è secondario: Luka deve soltanto decidere se proseguire la sua carriera dopo il Mondiale, ma da Milanello filtra grande ottimismo.

A benedire l’operazione c’è anche Massimiliano Allegri, che ha dichiarato: «Modric è un esempio per tutti. Vedere un uomo di 40 anni, con questa passione e amore per quello che fa, è incredibile. Crea entusiasmo e positività. Futuro? Non ho parlato con lui di questo, lo fanno la società e il direttore, dipenderà da Luka».

Cardinale e il progetto stadio: “Non sono il nuovo Berlusconi”

Parallelamente alle questioni di campo, tengono banco le dichiarazioni del patron Gerry Cardinale, rilanciate dal Financial Times. Il numero uno di RedBird si è lasciato andare a uno sfogo sul clima vissuto in Italia e sulle strategie aziendali:

«Negli ultimi 3 anni in Italia ho affrontato qualcosa che non avevo mai visto. Non riesco nemmeno a prendere parola senza che mi chiedano: la squadra è davvero tua o di Elliott? È assurdo e frustrante. Vorrei che mi venisse riconosciuta fiducia. Tutti mi vedono come il nuovo Berlusconi e si aspettano che spenda senza limiti. Sto costruendo uno stadio e voglio che sia un prodotto italiano. Banche italiane che lo finanziano, aziende italiane che competono per i naming rights, commercio e hospitality italiani intorno. Negli Usa potrei farlo ad occhi chiusi. Qui non è il mio ecosistema: ci sono barriere linguistiche, politiche e culturali. Mi piacerebbe arrivare al punto in cui potrò andare a Roma, sedermi con Meloni o con chiunque altro e dire: guardate, costruiamo un piano per rilanciare la Serie A. Facciamo della Serie A una delle più grandi esportazioni dell’Italia».

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