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·7 Juli 2026
CR-INFINITO, la cronistoria di Ronaldo ai Mondiali: dal primo gol all’ultimo ballo

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Il gol di Merino nel recupero di Portogallo-Spagna ha decretato la fine dell’avventura di Cristiano Ronaldo ai Mondiali. Una storia lunga 20 anni fatta di fallimenti, rimpianti e record. Dalla finale sfiorata nel 2006 alle cocenti delusioni, passando per il trionfo dell’eterno rivale Messi: la beffarda cronistoria di CR7 al campionato del Mondo.
L’esordio al Mondiale arriva contro l’Angola l’11 luglio del 2006, dopo una bruciante sconfitta in finale di EURO 2004 contro la Grecia dei miracoli. Il gol che ha dato il via al record chiuso in USA, Canada e Messico è arrivato alla seconda giornata contro l’Iran. Un giovane Cristiano ancora con la maglia numero 17 e ancora da ala, corona una prestazione frizzante con la trasformazione di un calcio di rigore nel primo tempo. Dopo le quattro partecipazioni all’Europeo, arriva anche il primo gol in assoluto ai Mondiali.

FRANKFURT, GERMANY – JUNE 17: Cristiano Ronaldo of Portugal scores his team’s second goal from the penalty spot during the FIFA World Cup Germany 2006 Group D match between Portugal and Iran played at the Stadium Frankfurt on June 17, 2006 in Frankfurt, Germany. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)
Il Portogallo si conferma una grande Nazionale dopo EURO 2004. Passa agilmente i gironi di Germania 2006 con tre vittorie su tre, risolvendo anche la fastidiosa pratica Olanda agli ottavi. Ai quarti arriva l’Inghilterra, come agli europei di due anni prima. La partita è bloccata e non si schioda neanche ai supplementari. Calci di rigore, come ad EURO 2004. L’ultimo a calciare il rigore decisivo è proprio Cristiano Ronaldo che, con grande freddezza, spiazza James e regala al Portogallo la semifinale.
Ad attendere la Seleção das Quinas, però, c’è la Francia. La partita è combattuta ma sono i transalpini a passare il turno grazie ad un rigore di Zidane. La storia di quella finale di Berlino, poi, noi italiani la conosciamo a memoria.
Il girone del Portogallo ai Mondiali in Sudafrica del 2010 è molto ostico con Brasile e Costa d’Avorio. Dopo un pareggio all’esordio con gli africani, la Nazionale portoghese batte 7-0 la Corea del Nord con un gol e un assist di CR7 in una partita che entrerà ironicamente nella storia della dittatura asiatica. Da quel Mondiale in poi, infatti, il regime iniziò a trasmettere partite false facendo credere ai propri sudditi di battere tutte le potenze del calcio mondiale e di vincere addirittura il Campionato del Mondo del 2014 proprio contro il Portogallo, “vendicandosi” del 7-0 rifilato quattro anni prima.

CAPE TOWN, SOUTH AFRICA – JUNE 21: Cristiano Ronaldo of Portugal follows the ball as he scores his team’s sixth goal past Ri Myong-Guk of North Korea during the 2010 FIFA World Cup South Africa Group G match between Portugal and North Korea at the Green Point Stadium on June 21, 2010 in Cape Town, South Africa. (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)
Dopo il pareggio all’ultima partita del girone con il Brasile, il Portogallo si trova ad affrontare i “cugini” iberici della Spagna. A spuntarla, come la storia ci insegna, sono proprio le Furie Rosse che, qualche giorno più tardi, avrebbero alzato la Coppa del Mondo al cielo di Johannesburg.
Il peggior risultato della carriera di Cristiano Ronaldo ai Mondiali è quello del 2010. La Seleção das Quinas parte con il peggiore dei propositi perdendo 4-0 contro la Germania che, alla fine della competizione, si laureerà Campione del Mondo. La vittoria contro il Ghana con gol di Ronaldo all’ultima partita del girone non basta: decisivo il pareggio per 2-2 con gli Stati Uniti e i 7 gol subiti. Il Portogallo saluta il Brasile uscendo ai gironi per la differenza reti: agli ottavi, poi, ci andarono gli USA.

BRASILIA, BRAZIL – JUNE 26: Cristiano Ronaldo of Portugal looks dejected after the 2014 FIFA World Cup Brazil Group G match between Portugal and Ghana at Estadio Nacional on June 26, 2014 in Brasilia, Brazil. (Photo by Christopher Lee/Getty Images)
Quello dei Mondiali in Brasile rimane un rimpianto gigantesco. Cristiano Ronaldo veniva da una stagione spaventosa da 51 gol e 17 assist che hanno trascinato il Real Madrid alla Décima Champions League e alla Copa del Rey. Forse quello del 2014 è stato potenzialmente la sua miglior forma per i Mondiali.
Gli esordi del Portogallo e di Cristiano Ronaldo ai Mondiali di Russia del 2018 sono stati a dir poco pirotecnici. Alla prima c’è la Spagna. Dopo neanche tre minuti di gioco CR7 si guadagna un calcio di rigore: El Bicho apre il piattone destro e spiazza de Gea.
La partita è accesa e Diego Costa, con un’azione di potenza e garra, infila il pareggio spagnolo. Allo scadere del primo tempo, poi, Ronaldo riceve il pallone nella lunetta dell’aria di rigore. Senza pensarci due volte prende e calcia con il sinistro, bucando un colpevole de Gea e riporta il Portogallo in vantaggio. Diego Costa, però, riporta la gara in equilibrio e, dopo una manciata di minuti, Nacho Fernandez trova il gol del 2-3.
Il Portogallo vede già i fantasmi dei Mondiali passati, ma continua a spingere. Al minuto 88 c’è l’ultima grande occasione. Calcio di punizione. Ronaldo conta i passi. Respira profondamente. Parte e con una pennellata perfetta firma il definitivo 3-3 nella gioia incontenibile di un intero Paese. Quella tripletta rimarrà per sempre il momento più alto dei CR7 ai Mondiali.

SOCHI, RUSSIA – JUNE 15: Cristiano Ronaldo of Portugal scores a free-kick for his team’s third goal during the 2018 FIFA World Cup Russia group B match between Portugal and Spain at Fisht Stadium on June 15, 2018 in Sochi, Russia. (Photo by Michael Steele/Getty Images)
Il cammino in Russia, però, si interrompe agli ottavi davanti all’eterno Matador Cavani. L’ex attaccante del Napoli sigla una doppietta e regala al suo Uruguay i quarti di finale.
L’edizione del 2022 è stata la più dolorosa per Cristiano Ronaldo. Il Mondiale in Qatar, in realtà, era anche partito bene con la vittoria per 2-3 sul Ghana con un calcio di rigore trasformato dal Bicho. Il successo alla seconda uscita sull’Uruguay, poi, è stata un’altra iniezione di fiducia.
Qualcosa, però, con Fernando Santos si rompe. Negli ottavi stravinti 6-1 sulla Svizzera, Ronaldo gioca solo 16 minuti. Ai quarti ad aspettare il Portogallo c’è la rivelazione Marocco. Anche questa volta, CR7 parte dalla panchina e subentra solo al minuto 51 con il Portogallo già sotto 0-1. Cristiano non riesce nell’impresa e i nordafricani passano il turno. Ognuno di noi si ricorda perfettamente di quella lunga e interminabile camminata dal prato verde fino agli spogliatoi, dove Ronaldo ha riversato tutto il proprio dolore e la propria delusione.
L’epilogo, poi, con Messi che alza al cielo di Lusail la Coppa del Mondo, è stata la “mazzata” finale.

DOHA, QATAR – DECEMBER 10: Cristiano Ronaldo of Portugal walks off the pitch after the team’s defeat during the FIFA World Cup Qatar 2022 quarter final match between Morocco and Portugal at Al Thumama Stadium on December 10, 2022 in Doha, Qatar. (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)
Era nell’aria ed è stato lo stesso Ronaldo a confermarlo prima degli ottavi di finale: quello di USA, Canada e Messico è stato l’ultimo Mondiale di Cristiano Ronaldo. Dopo una prima giornata dove sono piovute le critiche più disparate dato il digiuno del numero 7 il giorno dopo la tripletta di Leo Messi.
Alla seconda giornata, però, CR7 ha risposto presente con una doppietta all’Uzbekistan mettendo a tacere le malelingue. Ed è in quell’esatto momento che il portoghese è diventato l’unico giocatore della storia a segnare in sei Mondiali diversi. Ai 16esimi, poi, si è preso la responsabilità e il peso di trasformare un calcio di rigore per il pareggio sulla Croazia poi rimontata dal colpo di testa del neo-milanista Goncalo Ramos.
Alla vigilia degli ottavi con la Spagna, Cristiano si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa in un “faccia a faccia” con i giornalisti: “Credo che, a differenza delle vostre opinioni, non sto facendo così male. Ho già fatto tre gol. Ci sono altri che ne hanno fatti di più perché stanno molto bene. Però io non sto male, credo“. Nel resto dell’intervista, poi, ha proseguito: “indipendentemente da quello che succederà domani, uscirò con la coscienza pulita non al 100%, ma al 1000%“.
La beffa del gol di Mikel Merino rimarrà l’ultima macchia della complicata relazione tra Cristiano Ronaldo e il Mondiale. Questa mattina apriamo gli occhi e sentiamo come se il calcio fosse stato atrocemente irriconoscente con CR7 privandolo della sua Coppa del Mondo all’ultimo ballo dopo anni ed edizioni più che sfortunate.
Il rispetto, la fame, il lavoro, la dedizione, l’amore che Cristiano Ronaldo ha donato a questo sport, però, non saranno mai cancellati.

ARLINGTON, TEXAS – JULY 06: Cristiano Ronaldo #7 of Portugal shows dejection after the team’s 0-1 defeat in the FIFA World Cup 2026 Round of 16 match between Portugal and Spain at Dallas Stadium on July 06, 2026 in Arlington, Texas. (Photo by Lars Baron/Getty Images)
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