Inter News 24
·10 Juli 2026
Khalaili all’Inter, parla il padre: «Sapevo sarebbe arrivato a certi livelli, ma a 22 anni all’Inter non ci avrei creduto»

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·10 Juli 2026

L’Inter ha ufficialmente messo le mani su Anan Khalaili, esterno destro israeliano classe 2004 proveniente dall’Union Saint-Gilloise, che oggi è arrivato a Milano per sostenere le visite mediche. L’operazione, destinata a diventare la più costosa nella storia del calcio israeliano, è stata commentata dal padre del giocatore in un’intervista a Haaretz, sottolineando l’importanza e la portata del trasferimento.
Con la firma in arrivo, Khalaili diventerà ufficialmente il calciatore israeliano più costoso di sempre, superando i record precedenti di Munas Dabbur (Siviglia-Salisburgo, 17 milioni), Oscar Gloukh (Salisburgo-Ajax, 15 milioni) e altri. Il suo trasferimento rappresenta non solo un importante colpo per i nerazzurri, ma anche un passaggio storico per il calcio israeliano.
IL COMMENTO DEL PADRE – «Non esiste uno tranquillo come Anan: è un po’ emozionato, ma sta bene. Ha davanti un’altra tappa in cui dovrà dimostrare il suo valore. Siamo emozionati fino al cielo, ancora non crediamo che stia succedendo. Non è un trasferimento normale, è una cosa pazzesca. È il più grande nella storia del calcio israeliano per il club, per i soldi e per l’età. È incredibile, ancora non credo che stia succedendo. Sapevo che sarebbe arrivato a certi livelli, ma che a 22 anni sarebbe stato all’Inter? Questo non l’avrei mai creduto».
IL MOMENTO DECISIVO – «Quando Palestra ha firmato con il Chelsea, Anan era il primo, il secondo e il terzo candidato lì, all’Inter. Non c’erano altri candidati. Lo volevano con tutte le loro forze. Anan ha sempre creduto e saputo di appartenere a questi livelli. Lui crede di poter fare ancora un altro salto. Sogna il Liverpool: anche se gli mettessero davanti il Barcellona, lui vorrebbe il Liverpool. Vuole giocare ad Anfield. Anche se San Siro, per pubblico, è più grande».
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LA PRESSIONE ALL’INTER – «È una delle squadre migliori, di primissima fascia in Europa. Due finali di Champions League in quattro anni, due scudetti in quattro anni: è tra le otto squadre più forti al mondo. Ci sarà molta pressione, ma un calciatore deve saper rendere sotto pressione. Se non riesce a farlo, è un problema suo. Io però credo in lui».
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