Roma, Gasperini “sceglie” D’Amico! È in pole per il ruolo di Ds, ma c’è l’ostacolo Atalanta | OneFootball

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·26 Mei 2026

Roma, Gasperini “sceglie” D’Amico! È in pole per il ruolo di Ds, ma c’è l’ostacolo Atalanta

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Tony D’Amico è il nome forte, caldissimo, prescelto dalla Roma per assumere le redini del ruolo di direttore sportivo e sostituire Frederic Massara. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano e La Gazzetta dello Sport, la trattativa è ormai entrata nel vivo, ma prima di arrivare a qualsiasi passaggio formale con il club giallorosso, il dirigente deve ottenere il definitivo via libera dall’Atalanta per liberarsi dal proprio vincolo contrattuale. Un passaggio burocratico ma fondamentale, su cui i Friedkin sono pronti a stringere i tempi per accontentare la richiesta principale del proprio allenatore.

Perché Gasperini vuole D’Amico alla Roma

Dietro questa forte accelerazione c’è una precisa indicazione di Gian Piero Gasperini. Il tecnico di Grugliasco ha inserito il nome di D’Amico in cima alla lista dei desideri consegnata alla proprietà statunitense, forte di un legame cementato in tre anni di straordinario lavoro comune a Bergamo, dal 2022 al 2025. In quel triennio, il binomio Gasp-D’Amico ha plasmato un’Atalanta spettacolare e vincente, culminata con la storica conquista dell’Europa League nel 2024.


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Una macchina da plusvalenze: il tesoro costruito all’Atalanta

Ma i Friedkin non si sono convinti soltanto per ragioni di armonia interna. A deporre a favore di D’Amico c’è una straordinaria striscia di successi sul mercato che unisce valorizzazione tecnica e sostenibilità economica, un mantra assoluto per la proprietà della Roma. Insieme, tecnico e DS hanno gestito e valorizzato asset straordinari.

Basti pensare all’innesto di Ederson, all’esplosione e alla gestione di Rasmus Hojlund (rivenduto dopo un solo anno al Manchester United per ben 74 milioni di euro) o alle recenti operazioni legate a Raoul Bellanova e Mateo Retegui, con quest’ultimo acquistato a 20 milioni e monetizzato all’incredibile cifra di 68,5 milioni. Senza dimenticare la ricca cessione di Teun Koopmeiners alla Juventus per oltre 60 milioni di euro tra parte fissa e bonus.

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