Juventusnews24
·16 April 2026
Simone Stenti indica la rotta: «Tornare ad una difesa italiana, con giocatori che riconoscano il privilegio di giocare alla Juve» – VIDEO

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·16 April 2026

Nel format “Tribuna Juve” di Juventus News 24, Simone Stenti, giornalista e volto storico di Juventus TV, lancia una linea chiara e forte: la Juventus del futuro dovrà ripartire dalla difesa, ma soprattutto da una base più italiana. Non è una questione di bandiera sventolata a caso. È, semmai, una questione di cultura del club, di comprensione immediata del peso specifico di quella maglia e del privilegio che comporta indossarla. Il tema è emerso proprio nella puntata video con Paolo Rossi e Stenti, centrata sull’identità bianconera e sulla necessità di rifondare con criteri precisi.
L’idea è netta: una grande squadra si costruisce dalle fondamenta. Ecco perché Stenti insiste su una retroguardia con più italiani, capaci di conoscere il campionato, il contesto e la pressione che Torino sa scaricare addosso a chi non è pronto. Oggi, in questo ragionamento, il nome di Federico Gatti resta simbolico ma non sufficiente a rappresentare da solo un’intera identità difensiva. In parallelo, il riferimento a un portiere giovane e affidabile come Marco Carnesecchi, attualmente all’Atalanta e già entrato nel giro azzurro, fotografa il tipo di profilo che piace: fresco, italiano, strutturato, pronto a crescere in un progetto ambizioso.
Poi c’è il capitolo più delicato: Gleison Bremer. Ufficialmente il brasiliano è legato alla Juventus fino al 30 giugno 2029, dopo il rinnovo annunciato dal club nell’agosto 2024. Ma proprio per il suo valore internazionale, e per l’appeal che i giocatori brasiliani acquistano nelle stagioni che portano al Mondiale, il suo nome può inevitabilmente tornare al centro di attenzioni di calciomercato. Non una certezza, ma uno scenario da presidiare per tempo.
Il cuore del ragionamento di Stenti, allora, è tutto qui: la Juve deve tornare a scegliere prima uomini che capiscano dove sono, poi calciatori. Perché la prossima ricostruzione, per essere solida, dovrà partire da dietro.









































