🎙️ Spalletti: “Siamo focalizzati solo sul Cagliari. Bremer è fortissimo in tutte le sue espressioni. Su Yildiz…” | OneFootball

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·16 Januari 2026

🎙️ Spalletti: “Siamo focalizzati solo sul Cagliari. Bremer è fortissimo in tutte le sue espressioni. Su Yildiz…”

Gambar artikel:🎙️ Spalletti: “Siamo focalizzati solo sul Cagliari. Bremer è fortissimo in tutte le sue espressioni. Su Yildiz…”

Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa in vista della trasferta contro il Cagliari. Queste le sue parole, riportate da ilbianconero.com:

OGNI 3 GIORNI – “Zoom in e zoom out, mettere a fuoco una cosa per volta, approfondire i temi per riempire la testa. Poi zoom out si vede la programmazione, il futuro, ma attualmente nel mirino c’è solo la partita con il Cagliari”.


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BREMER E ADZIC – Bremer, sono molto contento di come è tornato e di come sta migliorando, sono quei tipi di infortuni che lasciano perplessità e invece il ragazzo ha fatto una pulizia totale nella testa, viaggia sempre un po’ con il dosatore, se quello che ha davanti ha forza tre lui mette 5 ecc… bisognerebbe lo cambiasse, si fa sempre allo stesso modo contro qualsiasi comportamento. Il cambio è stata una precauzione perchè in questi casi è l’addizione degli sforzi che può andare incontro a qualcosa di differente. In questo caso un po’ di ragionamenti futuri si possono fare in tutte queste partite, se ci fosse la possibilità di gestire. Per il momento è dentro e poi si ragionerà di volta in volta perchè sono le sensazioni e i controlli medici, c’è la possibilità di sapere quanta fatica ha fatto. E’ un giocatore fortissimo in tutte le sue espressioni, deve migliorare con palla tra i piedi perchè ha potenzialità enormi.

Adzic da un punto di vista mio è facile, ha capacità straordinarie di quelle che hanno i calciatori top e mi piacerebbe che riuscisse a prendere quelle due-tre conoscenze, che facesse ordine nella testa di quello che deve lasciare e quello che deve invece andare a imporsi. Tira delle bastonate, ha un motore incredibile, ha facilità di vedere delle cose, poi ogni tanto si perde perchè non fa la cosa facile due volte ma vuole subito andare a trovare la cosa particolarmente sensazionale, vuole trovare la giocata che non ha nessuno e poi magari si perde il pallone. Per me Adzic non si tocca e mi aspetto grandi cose da lui, c’è la possibilità di trovare un tesoro nascosto.

RISULTATI E GIOCO – “Non ho solo visto Como-Milan, l’ho rivista. L’ho vista un paio di volte perchè ci sono cose che si imparano. Si impara dal Como e dal Milan, sarebbe bello ragionare di queste cose. Giochisti e risultatisti. Perchè al giochista non piace fare risultato? C’è quello che ti piace di più, quello che ami fare perchè ti dà soddisfazione ma senza risultato è difficile. Il Como con questo comportamento pensa ci siano più possibilità di fare risultato. Quando giochi contro il blocco basso diventa rischioso perchè se hanno capacità di corsa e personalità, potenzialità di ribaltarti, è chiaro che bisogna essere bravi. Vincere si può vincere in più modi e fa parte di questo discorso del gioco moderno: io ho la mia identità e la so cambiare perchè mi dà più possibilità di essere differente, ma non la snaturo. Bisogna avere un equilibrio difensivo, quel numero di giocatori che creano la prevenzione della perdita di palla. A me piacciono tutte e due, bisogna essere aperti alle due teorie, le due strategie. Quella di stare più bassi e ripartire è anche un rischio in questo calcio attuale e diventa un po’ più facile da fare, l’altra diventa più difficile, ma anche stimolante e bella da vedere, più internazionale. Quando si gioca contro le squadre forti forti ce ne sono molte che ti prendono per la gola e ti starnazzano. Non mi ci sento dentro la divisa di chi deve rincorrere uno o l’altro”.

LOCATELLI – “Chi lo dice che non è adatto per fare il capitano della Juve? Secondo me ci sono dei dati che parlano per Locatelli, dopo Modric è uno a cui riescono più passaggi chiave. Le statistiche mettono a conoscenza di alcune cose. Dal mio punto di vista, vorremmo proporre un gioco perchè a me piace così e nella mia storia mi ha dato dei vantaggi, per cui si passa di lì e ci sono quelli un po’ più addetti a creare opportunità e quelli addetti a mantenere un equilibrio. Per me lui è perfetto, non c’è giocatore più forte per fare questo doppio ragionamento. Poi è entrato nel ruolo che mi piacerebbe conoscesse fino in fondo perchè sono missioni che si fanno per il bene della squadra, di lavoro sporco. Per me è perfetto per questa cosa qui. Lo vedo in crescita continua, gli vedo questo radar sempre acceso. Per me è un buon capitano della Juventus”.

DAVID-OPENDA – “David è cresciuto insieme a tutta la squadra. Openda ha caratteristiche diverse, però David in una squadra attuale ci si relaziona meglio perchè poi le intenzioni sono di andare a gestire il possesso nella metà campo avversaria e la prima punta deve essere brava a venir via e creare lo spazio. I goal che ha fatto sono la conseguenza di questo e sono complementari. David ha bisogno della squadra per le sue caratteristiche e la squadra ha bisogno di uno che abbia questo comportamente per cui siamo a braccetto”.

MERCATO – “Per quanto mi riguarda, nel caso di gennaio è fatto apposta per poter introdurre dei calciatori o delle caratteristiche differenti che non hai nei tuoi calciatori. Per questo motivo sotto questo aspetto è da quando sono arrivato che siamo sul mercato, io conosco cose nuove dei miei calciatori da due mesi. Percepisco e vedo cose fatte in maniera nuova da molti calciatori. Quando si ha questa visione del calcio, se ne aprono molte di più di conoscenze e curiosità da andare a prendere. Sono convinto che si possa crescere ancora e che la cosa più importante siano queste cose nuove che sono andati a farci vedere e che ce ne siano altre. Ci sono un paio di cose che potrebbero mancarci. Yildiz lo voglio lasciare tranquillo e non lo voglio mettere in discussione dal punto di vista del ruolo, per me è fortissimo e farà un lavoro straordinario e lo voglio tutelare. Non gli voglio creare pressioni di alcun genere. Di questi due ruoli se ne può fare a meno, c’è un Kostic che lo vedo motivatissimo e non lo vedevo prima, c’è un Cabal tornato ai suoi livell. Quando i calciatori sono al top li puoi mettere da qualsiasi parte. Sono situazioni a cui pensa Ottolini che è competente e serio”.

COSA HA IMPARATO DAL MILAN – “Non devo subire quella che è la loro qualità e per non subirla bisogna fare attenzione. Ci sono più modi per scegliere come vincere la partita. Imparo che diventa rischioso giocare con tanti uomini offensivi nella loro metà campo perchè poi la ricomposizione diventa difficile, sono continue corse di 60-70 metri. Loro ti creano queste difficoltà qui”.

YILDIZ – “Noi si cercava un sostituto per questi spazi. Di solito un giocatore top è perchè sta dentro la squadra e le partite totalmente o perchè ha le giocate da campione: lui le ha tutte e due. Per noi è un giocatore importante e vogliamo tentare di tutelarlo, però ha fisico e motore e partite gliene vogliamo far giocare tante perchè ci darà diverse soluzioni. Per domani, c’è Conceicao che deve rientrare ma non ha tutta la partita e Yildiz può essere gestito a partita iniziata. Sento il secondo, Marco Domenichini, lui mi dà la possibilità di scegliere che fare e poi si vede. può giocare prima uno e poi l’altro e viceversa. Yildiz ha saltato un allenamento per un po’ di mal di gola, non ha avuto una febbre alta e proprio per la gestione è rimasto a casa, ma oggi si è allenato ed è andato forte”.

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