Calcio e Finanza
·13 Juni 2026
Ufficiale, la Lazio dovrà fare mercato a saldo positivo in estate: cosa dicono le regole

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·13 Juni 2026

La Lazio e i problemi sul mercato, ci risiamo. Il club biancoceleste ha comunicato tramite una nota ufficiale che potrà operare durante la sessione dei trasferimenti che prenderà il via il 1° di luglio, ma soltanto a determinate condizioni. Nel dettaglio, il club ha annunciato di aver ricevuto dalla Commissione indipendente incaricata della verifica dell’indice del costo del lavoro allargato l’esito delle verifiche previste dalle norme federali.
Nel comunicato, la società ha spiegato che «potrà procedere alle operazioni di tesseramento dei calciatori nel rispetto di quanto previsto dall’art. 90, comma 4, lettera A), delle N.O.I.F.». Una formula tecnica che, tradotta in termini pratici, significa che il mercato della Lazio non sarà completamente bloccato, ma dovrà essere condotto a saldo positivo.
Il riferimento è all’indicatore di Costo del Lavoro Allargato, uno dei parametri utilizzati per verificare la sostenibilità economico-finanziaria delle società di Serie A. Quando un club non rispetta il livello-soglia previsto al 31 marzo o al 30 settembre, la Commissione incaricata effettua le verifiche e comunica alla FIGC l’eventuale eccedenza di costo da ripianare.
A quel punto, secondo l’articolo 90, comma 4, lettera A), il Segretario Generale della FIGC dispone la non ammissione alle operazioni di tesseramento per la sessione di mercato interessata, estiva o invernale. La norma, però, prevede una deroga: il club può comunque tesserare nuovi calciatori se ogni operazione in entrata è integralmente coperta dal saldo positivo generato nella stessa sessione di mercato.
In concreto, questo significa che la Lazio potrà acquistare o tesserare nuovi giocatori soltanto se prima, o contestualmente, riuscirà a generare spazio economico sufficiente attraverso uscite o interventi sui contratti.
L’articolo 90, comma 4, lettera A), prevede in particolare che:
Il punto centrale, quindi, non è soltanto l’eventuale incasso da una cessione. La norma tiene conto anche del peso dei contratti. Se un calciatore viene ceduto o risolve il contratto, il club può liberare costo residuo. Ma per tesserare un nuovo giocatore dovrà dimostrare che il nuovo impegno economico sia coperto dal risparmio o dalle risorse generate dalle operazioni in uscita.
Per la Lazio, dunque, se non dovessero essere effettuati interventi diversi (come vedremo più avanti) il mercato estivo dovrà muoversi dentro un perimetro preciso: prima creare spazio, poi eventualmente reinvestire. Un acquisto potrà essere autorizzato solo se sostenuto da un saldo positivo sufficiente, verificato dalla Lega Serie A.
Le NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) prevedono tuttavia anche la possibilità di chiedere la revoca del provvedimento. L’articolo 90, comma 5, stabilisce infatti che le società di Serie A possano presentare istanza al Segretario Generale della FIGC, inviando la documentazione necessaria, se l’eccedenza di costo contestata viene successivamente coperta.
Le soluzioni previste dalla norma sono diverse:
In sintesi, la Lazio ha davanti due strade. La prima è operare sul mercato rispettando il meccanismo del saldo positivo: ogni nuovo tesseramento dovrà essere coperto da uscite, risparmi contrattuali o altre operazioni consentite nella stessa sessione. La seconda è che il patron Claudio Lotito decida di intervenire sull’eccedenza di costo attraverso una delle soluzioni patrimoniali o finanziarie previste dalle regole federali, chiedendo poi la revoca del provvedimento.




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