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·30 agosto 2026
ABATE: "Mancano punti fermi". E scoppia il caso Biraghi

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Le dichiarazioni rilasciate da Ignazio Abate nel post-partita di Sassuolo-Torino aprono ufficialmente una profonda riflessione in casa granata. Le parole del tecnico evidenziano le difficoltà oggettive di questo momento di transizione, in cui l'allenatore si trova costretto a fare i conti con una rosa ancora incompleta a tre giorni dalla fine del mercato e con caratteristiche dei singoli che lo spingono a rivedere la sua iniziale proposta calcistica.

MEDIAZIONE TATTICA E RICERCA DEL VESTITO MIGLIORE
Il mister granata ha ammesso apertamente di dover mediare tra le sue idee di calcio e le caratteristiche reali dei giocatori a disposizione. Abate ha spiegato che la squadra sembra più adatta a giocare in transizione piuttosto che applicando la costruzione dal basso. Il tecnico ha sottolineato l'assenza di punti fermi, evidenziando l'adattamento a play di Fitz-Jim (definito una mezzala), e ha rimandato ogni decisione definitiva alla fine del mercato: solo allora si capirà quale sarà il vestito migliore per questa squadra, tracciando la strada più semplice per i ragazzi.
La tensione del post-gara è certificata anche dai movimenti dietro le quinte del Mapei Stadium. Abate ha confermato di aver avuto un faccia a faccia a 360 gradi con il presidente Urbano Cairo negli spogliatoi, preferendo però mantenere riservati i dettagli del colloquio. A fare enorme rumore è stata invece l'assoluta assenza di Cristiano Biraghi dall'elenco dei convocati granata. Interpellato su un eventuale problema fisico del difensore, il tecnico ha gelato la sala stampa liquidando la questione come una netta "scelta tecnica". In questi ultimi giorni di mercato si cercherà una cessione per l'ex Fiorentina, non è esclusa la rescissione del contratto.








































