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·3 settembre 2026

Abisso reintegrato tra gli arbitri dal TFN: illegittima la dismissione deliberata dall’AIA

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Abisso reintegrato tra gli arbitri dal TFN: illegittima la dismissione deliberata dall’AIA. Il fischietto tornerà operativo

Si registra un’importante e clamorosa svolta nella vicenda istituzionale che ha visto coinvolto Rosario Abisso. Il direttore di gara palermitano è stato infatti ufficialmente reintegrato nel ruolo di arbitro effettivo a seguito della sentenza emessa dal Tribunale Federale Nazionale, che ha dichiarato totalmente illegittima la delibera di dismissione contenuta all’interno del Comunicato Ufficiale n. 1, pubblicato dall’Associazione Italiana Arbitri lo scorso 1° luglio.


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La battaglia legale e la decisione della Sezione Disciplinare

Il provvedimento dell’AIA prevedeva l’esclusione di Abisso dagli organici della CAN in vista della stagione sportiva 2026/27, applicando la norma legata ai vincoli e ai «limiti di permanenza nel ruolo». Un verdetto che il fischietto siciliano non ha mai accettato, scegliendo di adire le vie legali attraverso il lavoro del proprio avvocato Andrea Capone. Il ricorso ha trovato il pieno accoglimento da parte dei giudici del TFN, che hanno annullato l’atto con la seguente motivazione ufficiale:

«Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, accoglie il ricorso e dichiara l’illegittimità della delibera di cui al Comunicato Ufficiale dell’Associazione Italiana Arbitri n. 1 del 1° luglio 2026 nella parte in cui dispone la dismissione del sig. Rosario Abisso».

Dal raduno in sovrannumero alla piena disponibilità per il campionato

La ricostruzione del caso conferma quanto l’arbitro della sezione di Palermo abbia voluto difendere la propria posizione professionalmente. Nel corso delle ultime settimane, facendo leva su un’ordinanza cautelare, Abisso aveva già ottenuto la possibilità di partecipare regolarmente ai test fisici e alle sedute tattiche del raduno precampionato della CAN, pur figurando provvisoriamente in un regime di sovrannumero rispetto al gruppo dei colleghi.

Grazie al pronunciamento definitivo del Tribunale Federale, la controversia tra il fischietto e i vertici arbitrali si chiude con il ripristino di tutti i suoi diritti. Il classe 1985, riconosciuto come uno dei direttori di gara con maggior bagaglio d’esperienza dell’intero movimento, torna a completa disposizione per le designazioni dei massimi campionati di Serie A e Serie B della stagione 2026/27.

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