Adopo: «Voglio incidere di più e migliorare le mie statistiche! Faccio sempre una corsa in più per i compagni» | OneFootball

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·4 ottobre 2026

Adopo: «Voglio incidere di più e migliorare le mie statistiche! Faccio sempre una corsa in più per i compagni»

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Michel Ndary Adopo ha racconta le proprie ambizioni con il Cagliari: il centrocampista guarda a Rabiot come modello e punta a diventare sempre più determinante

Michel Ndary Adopo vuole alzare ulteriormente il livello delle proprie prestazioni con la maglia del Cagliari. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il centrocampista rossoblù ha parlato delle caratteristiche che intende sviluppare nel corso della stagione, soffermandosi soprattutto sulla necessità di incidere maggiormente in zona offensiva.

Il classe 2000 non vuole limitarsi al lavoro di equilibrio e sacrificio, ma punta a diventare un centrocampista sempre più completo. Tra i riferimenti indicati c’è Adrien Rabiot, giocatore apprezzato proprio per la capacità di abbinare fisicità, inserimenti e contributo realizzativo.


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Il primo obiettivo dichiarato da Adopo riguarda la capacità di incidere maggiormente attraverso gol e numeri personali, senza perdere le caratteristiche che lo rendono prezioso per la squadra.

IDENTITÀ E FIDUCIA – «Che Cagliari stiamo vedendo? Un Cagliari che difende, che sa soffrire, come già la scorsa stagione. È il secondo anno con il Mister, abbiamo ancora più identità, un’idea di gioco chiara. Siamo soddisfatti. Rispetto alla scorsa stagione siamo quasi gli stessi calciatori, ne sono arrivati di nuovi che ci stanno dando una mano importante, stiamo consolidando il lavoro dello scorso campionato. Abbiamo ancora più fiducia: questo è un gruppo sano, giovane. Abbiamo voglia di lavorare, migliorare. La nostra è una squadra che non vuole subire gol e ogni partita diventa dura per ogni avversario».

IL LAVORO DEL MISTER – «Il rapporto con il Mister fa la differenza, crediamo molto in lui. Ci spiega tutto in settimana, prima della partita e così, quando scendiamo in campo, sappiamo esattamente tutto quello che dobbiamo fare, giochiamo senza timore. Questo si vede anche nelle gare che facciamo, riusciamo a dare sempre il massimo. Siamo una squadra giovane, abbiamo ancora tanti margini di crescita. Secondo me questa squadra può fare molto bene, non dobbiamo però mai dimenticare la base: non prendere gol, lottare sempre su ogni pallone».

PUNTARE AL MIGLIORAMENTO – «Mi ispiro a tanti centrocampisti. In Serie A, ad esempio, guardo McTominay e Rabiot, sono completi: riescono a fare le due fasi, incidono sulla partita. Fanno gol, sanno cambiare il verso di una gara. Punto a essere uno di quei calciatori che sa dare anche questo impatto. Il mio obiettivo? Migliorare le mie statistiche, fare meglio dello scorso anno. Sono un calciatore che valorizza il lavoro della squadra: in fase di possesso mi piace proporre il gioco; quando non abbiamo la palla cerco di aiutare il compagno. Fare quella corsa in più per me è la normalità».

Il profilo descritto dallo stesso Adopo si inserisce bene nel calcio richiesto da Fabio Pisacane, che punta molto sull’intensità e sulla disponibilità dei propri centrocampisti nelle due fasi. Per il giocatore rossoblù la sfida della stagione sarà quindi riuscire a mantenere il proprio contributo nel lavoro senza palla, aggiungendo allo stesso tempo maggiore concretezza negli inserimenti e negli ultimi metri.

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