Juventusnews24
·3 marzo 2026
Alisson alla Juve (Repubblica): maxi opportunità per il dopo Di Gregorio. Lo vuole anche l’Inter

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Il mercato estivo del 2026 si preannuncia come un infuocato “derby d’Italia” lontano dai campi di gioco. Inter e Juventus, infatti, si apprestano a vivere una sessione di trasferimenti movimentata, con obiettivi speculari e la necessità condivisa di risolvere il nodo cruciale del portiere. Se i nerazzurri devono gestire l’addio di Sommer (contratto in scadenza e nessun rinnovo all’orizzonte) e le incertezze su Josep Martinez, i bianconeri di Spalletti cercano un profilo di caratura mondiale per superare le perplessità sollevate in questa stagione da Di Gregorio e Perin, entrambi potenziali partenti di fronte a offerte congrue.
Dopo il naufragio del piano Donnarumma — sfumato la scorsa estate a causa della rottura tra l’azzurro e il PSG, con conseguente passaggio lampo al Manchester City — le due società hanno virato con decisione verso la Premier League. Secondo quanto riportato da La Repubblica, la nuova “pazza idea” che accomuna Marotta e Comolli porta il nome di Alisson Becker.
Il portiere brasiliano vive a Liverpool una situazione simile a quella sperimentata da Donnarumma a Parigi: con il contratto in scadenza nel 2027 e l’ingombrante presenza del giovane Mamardashvili (acquistato a peso d’oro per ereditarne i guanti), Alisson potrebbe lasciare Anfield in estate. Nonostante i 34 anni da compiere a ottobre, l’ex Roma garantisce una conoscenza profonda della Serie A e una ritrovata affidabilità internazionale.
L’operazione resta complessa sotto il profilo economico. Se il costo del cartellino potrebbe essere contenuto vista la situazione contrattuale, l’ostacolo principale è l’ingaggio da 5 milioni di euro netti, cifra che impatta pesantemente sui nuovi parametri di sostenibilità di entrambi i club. Tuttavia, Alisson rimane un’opportunità ghiotta se confrontato con le alternative: l’Atalanta valuta Carnesecchi oltre 45 milioni, mentre il Tottenham non scende sotto i 30 per Vicario. In questo contesto, un investimento sul brasiliano, magari spalmato su più anni, rappresenterebbe il colpo perfetto per blindare la porta con esperienza e carisma senza sforare i budget previsti per i giovani talenti italiani.









































