Allegri a Sky: «Io fortunato? Spero di esserlo sempre. Questo gruppo sa dove deve e vuole arrivare…» | OneFootball

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Milannews24

·18 gennaio 2026

Allegri a Sky: «Io fortunato? Spero di esserlo sempre. Questo gruppo sa dove deve e vuole arrivare…»

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Allegri parla così a Sky Sport dopo la vittoria del Milan contro il Lecce: ecco le parole del tecnico rossonero

Dopo il successo contro il Lecce, Massimiliano Allegri ha fatto il punto sulla crescita del suo Milan, che vanta ben 15 punti in più rispetto alla passata stagione. Un dato che certifica l’ottimo lavoro svolto con un gruppo profondamente rinnovato, ma che non deve portare a cali di concentrazione. Il tecnico ha sottolineato come la rincorsa alla Champions League sia ancora lunga e passi attraverso un miglioramento della gestione tecnica negli ultimi metri di campo.

L’allenatore si è detto soddisfatto delle risposte arrivate dai singoli, citando in particolare i giovani che si stanno ritagliando spazio e l’apporto di leader come Leao. Tuttavia, ha ribadito la necessità di mantenere l’umiltà e la consapevolezza dei propri limiti, trasformandoli in uno stimolo per la crescita quotidiana ad Milanello.


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Allegri a Sky, le sue parole

Di seguito il resoconto integrale dell’intervista di Allegri a Sky:

Più 15 rispetto all’anno scorso: il lavoro paga? «Lavoriamo perché siamo partiti all’inizio per cercare di entrare nelle prime quattro con un gruppo cambiato per il 55%. Stiamo facendo buone cose ma quelle fatte finora non bastano per entrare in Champions: ora abbiamo tre trasferte importanti da cui passerà buona parte della nostra stagione. Stasera buone risposte da Jashari, Ricci, De Winter sta crescendo molto. Dobbiamo essere contenti ma c’è da migliorare: bisogna essere meno frenetici, più lucidi e precisi negli ultimi 20 metri».

Nuove ambizioni? «È un gruppo che sa benissimo dove deve arrivare, dove deve lavorare: sui nostri limiti che sono il nostro punto di forza. Se continuiamo a farlo possiamo fare buone cose».

In che senso i limiti sono un punto di forza? «I limiti sono sempre i punti di forza di ogni squadra e ogni persona: se li conosco posso lavorare su quelli e migliorarli».

Come ha visto Leao? «Nel primo tempo ha attaccato molto bene la linea, facendo due e tre volte movimenti meravigliosi. Nel secondo tempo ha fatto due giocate tecniche meravigliose non stando ancora benissimo, per Pulisic e Rabiot. Sono giocate tecniche che lui fa molto bene».

Quanto conta la fortuna? «La fortuna conta nella vita in generale. Spero di essere sempre fortunato, spero non mi abbandoni: una volta dicevano che è meglio stare con quelli fortunati che con quelli bravi. Quando mi dicono che sono fortunato, io sono molto contento eh…».

C’è stato un lavoro specifico sugli esterni bassi? «All’inizio subivamo tanti cross perché rimanevamo molto lontani dalla palla e non ci mettevamo in traiettoria. Un conto se la palla arriva da dietro la linea, un conto è se arriva da dietro di te: la impatti meglio».

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