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·9 maggio 2026

Allegri appeso ad un filo chiamato Champions: il suo futuro al Milan passa da qui

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Allegri sa che si gioca tanto, tantissimo, in queste ultime tre giornate di Serie A. A fare il punto della situazione è Tuttosport

Il futuro di Massimiliano Allegri e quello dell’intero progetto Milan sono a un bivio decisivo. Nonostante le speculazioni su un possibile approdo in Nazionale o sulle ambizioni legate al prossimo mercato, tutto ruota attorno a un unico fattore: la qualificazione alla Champions League. Senza l’accesso alla massima competizione europea, ogni discorso di continuità decadrebbe, mettendo a rischio non solo la panchina del tecnico, ma anche le posizioni dei dirigenti e di gran parte della rosa. Entrare tra le prime quattro non risolverebbe magicamente ogni contraddizione interna, ma garantirebbe le risorse necessarie per puntare allo scudetto nella prossima stagione. L’analisi odierna di Tuttosport.

Allegri, la stella polare nel caos

In un momento di profonda tensione e risultati deludenti, lo sguardo di Milanello si volge verso l’unica figura capace di garantire stabilità. Allegri vanta un record quasi perfetto: in undici delle ultime dodici stagioni ha sempre centrato l’obiettivo Champions. Sebbene il suo calcio non offra lo spettacolo di un Luis Enrique e non abbia garantito il salto di qualità definitivo dopo il derby di marzo, l’allenatore è stato la stella polare di un’annata travagliata. Sotto la sua guida, il club è tornato a respirare un’aria più consona alla propria storia, capitalizzando al massimo le risorse a disposizione.


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Rivoluzione tattica: sei cambi e l’esclusione di Leao

Il calo mentale degli ultimi due mesi ha incrinato le certezze del gruppo, portando Allegri a studiare una mini-rivoluzione per la sfida decisiva a San Siro. Il clima si preannuncia pesante a causa della contestazione dei tifosi verso la società, e il tecnico ha lavorato duramente sulla testa dei giocatori. Rispetto al tracollo con il Sassuolo, sono previsti ben sei cambi. La novità più clamorosa riguarda l’attacco, dove a pagare sarà Rafael Leao: al suo posto spazio a Santiago Gimenez in coppia con Pulisic. A centrocampo, senza Modric, potrebbe scoccare l’ora di Ricci, con Loftus-Cheek e Rabiot a garantire fisicità e inserimenti.

L’ultimo sforzo per evitare il ridimensionamento

Il Milan ha bisogno di sei punti per blindare l’Europa che conta ed evitare un’altra estate vissuta sulle montagne russe. La speranza della proprietà e dell’ambiente è che Allegri riesca, ancora una volta, a “fare l’Allegri”, ovvero a trovare la concretezza necessaria per chiudere la pratica Champions. La squadra appare stanca e mentalmente svuotata dopo aver perso il contatto con l’Inter, ma la professionalità e l’esperienza del tecnico restano l’unica garanzia per non compromettere la competitività futura del club.

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