Allegri, l’attacco del Milan è da Champions, non da scudetto: il divario con l’Inter è evidente. Il dato | OneFootball

Allegri, l’attacco del Milan è da Champions, non da scudetto: il divario con l’Inter è evidente. Il dato | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Milannews24

Milannews24

·24 febbraio 2026

Allegri, l’attacco del Milan è da Champions, non da scudetto: il divario con l’Inter è evidente. Il dato

Immagine dell'articolo:Allegri, l’attacco del Milan è da Champions, non da scudetto: il divario con l’Inter è evidente. Il dato

Allegri deve fare i conti con un attacco che è sì da Champions League ma non da scudetto: dato inequivocabile rispetto all’Inter

Il verdetto della classifica, con il Milan scivolato a -10 dall’Inter dopo il KO col Parma, apre una riflessione profonda sui limiti strutturali della squadra di Allegri. Secondo l’analisi di Calciomercato.com, i rossoneri dispongono di un reparto offensivo capace di garantire l’Europa che conta, ma non certo il Tricolore: i 41 gol segnati in 26 partite sono gli stessi del Como e ben 21 in meno rispetto ai 62 totalizzati dai nerazzurri.


OneFootball Video


La maledizione del “9” e i numeri dei singoli

Dall’addio di Ibrahimovic, il Milan non ha più trovato un leader offensivo capace di trascinare il gruppo nei momenti di buio. Se la difesa regge (20 reti subite, una in meno dell’Inter), è davanti che manca il killer instinct.

I numeri della “crisi del gol” evidenziati da Calciomercato.com:

  • Leao e Pulisic: Sono i più impiegati con 8 gol a testa. Tuttavia, l’americano ha giocato circa 300 minuti in meno rispetto al portoghese (963′ contro 1264′), mostrando un’efficienza superiore nonostante i problemi fisici.
  • Il fattore Nkunku: Al terzo posto per minutaggio, il francese ha contribuito con 5 reti, ma non sembra aver trovato un partner ideale, segnando con compagni sempre diversi (da Pulisic a Loftus-Cheek).
  • L’ombra di Gimenez e Füllkrug: Il messicano, prima del lungo infortunio, è rimasto a secco di gol in campionato (0 reti in 627′), mentre il tedesco arrivato a gennaio ha timbrato il cartellino una sola volta contro il Lecce.

Manca un bomber da 25 gol alla Retegui o un trascinatore alla Lautaro. Senza una coppia fissa e con una sintonia ancora tutta da costruire tra Leao e Pulisic, il Milan si ritrova con un attacco che non brilla e che fatica a trovare meccanismi vincenti.

Visualizza l' imprint del creator