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·27 settembre 2026
Altro flop: U. Católica ko ai rigori, addio alla Coppa Cile

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Si giocava il match di ritorno di Coppa Cile tra calerani e universitari; ricordiamo che all’andata il punteggio era stato di 1-1, quindi entrambe erano pienamente vive nella sfida.
Per questa giornata la UC aveva 11 assenze, una in meno rispetto al primo confronto, ma erano diversi i giocatori indisponibili:
Diego Valencia: intervento al LCA del ginocchio.
Tomás Asta-buraga: intervento al LCA del ginocchio, in fase di reinserimento sportivo.
Jeffrey Sekgota: frattura alla caviglia operata.
Juan Ignacio Díaz: pubalgia.
Darío Melo: meniscopatia al ginocchio operato.
Gary Medel: tendinopatia achillea.
Eugenio Mena: intervento al menisco del ginocchio.
Clemente Montes: talalgia.
Bernardo Cerezo: intervento al menisco del ginocchio.
Branco Ampuero: impingement alla caviglia operata.
Jimmy Martínez: stiramento agli ischiocrurali.
Al 4’ si vedeva il primo squillo del pomeriggio, con i cementeros pericolosi grazie a un potente tiro di Joan Cruz che il portiere Bernedo è riuscito a respingere in calcio d’angolo.
La Católica si è salvata per miracolo al 17’, perché i padroni di casa non trovavano la loro versione migliore sul proprio campo, tanto che i cementeros, dopo un cross alto spizzato in area, hanno trovato Ferreyra che di testa ha mandato il pallone sulla traversa; la sfera è rimasta proprio sulla linea e con la punta dello scarpino Cristian Cuevas è arrivato appena in tempo per allontanare il pericolo e salvare la squadra universitaria.
La prima grande occasione dei padroni di casa è arrivata al 30’ dopo un cross rasoterra di Cuevas, ma Martín Gómez non è riuscito a colpire bene il pallone e il portiere non ha avuto grossi problemi a bloccarlo.
Già nella ripresa, al 50’, la Católica ha avuto una chance nitidissima dopo una giocata individuale di Diego Corral, che ha concluso accentrandosi sul sinistro; il portiere Avellaneda ha concesso una grande ribattuta e, sulla prosecuzione dell’azione, Martín Gómez ha toccato con la punta dello scarpino, ma il pallone ha colpito il palo ed è uscito.
La UC al 64’ ha attaccato con una giocata individuale dell’argentino Fernando Zuqui, che ha guadagnato metri e, approfittando della scarsa pressione avversaria, ha lasciato partire un potente destro dal limite passato vicinissimo al palo: la palla è finita fuori, si salvavano i cementeros.
All’84’ è stato espulso Pozzo dopo aver rifilato un duro colpo con la suola dello scarpino al difensore Basso all’altezza della coscia; l’arbitro non ha avuto dubbi e gli ha mostrato subito il cartellino rosso. Così gli ospiti sono rimasti in 10 uomini.
Al 90’ la Católica ha avuto la vittoria con una grande azione corale tra Zampedri e Giani, con il Toro che ha protetto palla e ha scaricato lateralmente per Giani, il quale ha concluso subito col destro; la palla ha colpito la coscia del portiere Avellaneda, brillante anche in questa occasione. Restava lo 0-0 allo stadio San Carlos de Apoquindo.
Una volta terminati i tempi regolamentari, sono stati aggiunti sei minuti di recupero, ma non ci sono stati episodi rilevanti e quindi tutto si è deciso ai calci di rigore.
Il riassunto dei rigori è stato il seguente: ha iniziato la Católica, con Zampedri primo a segnare; poi è arrivato Díaz, che ha fatto altrettanto per l’1-1. Valencia è andato sul dischetto per i padroni di casa e ha trasformato, mentre Moya per gli ospiti ha fatto lo stesso: 2-2. Tutti molto concentrati tra i tiratori. Cuevas ha sbagliato dopo la grande parata del portiere Avellaneda, che ha intuito perfettamente l’angolo. Oyarzo ha dato tranquillità ai cementeros segnando il 3-2 per gli ospiti. È poi toccato a Giani, che ha spedito il pallone alle stelle direttamente in tribuna con una potenza assurda. Il portiere Avellaneda si è presentato come tiratore, con una grandissima responsabilità, e non ha deluso perché ha chiuso la serie dal dischetto con La Calera che ha battuto 4-2 ai rigori gli universitari.
Così Daniel Garnero e i suoi ragazzi aggiungono un nuovo fallimento a quanto vissuto fin qui nell’anno, dove resta loro un solo obiettivo da provare a raggiungere: il campionato nazionale. Una delle ambizioni era proprio questa coppa, ma oggi sono piuttosto lontani dalla capolista Colo Colo.
/Nissin Alvo Rodríguez. foto e video: TNT Sports
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































