Calcionews24
·18 settembre 2026
Amorim, il Milan non aspetta: fiducia confermata ma serve una svolta per rilanciare il progetto rossonero

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·18 settembre 2026

Il momento del Milan non è dei migliori. Dopo la delusione arrivata in Europa, l’ambiente rossonero si interroga sul percorso della squadra guidata da Ruben Amorim, ma secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport la posizione dell’allenatore non sarebbe in discussione. La società continua a credere nel progetto affidato al tecnico portoghese, scelto in estate da Gerry Cardinale dopo una valutazione che ha portato a puntare sulle sue idee e sulla sua filosofia di gioco.
Amorim aveva convinto per la sua capacità di proporre un calcio offensivo, basato sul possesso palla, sull’intensità e sulla ricerca costante del gol. Un’identità che, però, in questo avvio di stagione non si è ancora vista con continuità. Nonostante ciò, il Milan non avrebbe intenzione di mettere in discussione il lavoro dell’allenatore dopo poche partite, considerando anche gli investimenti importanti effettuati sul mercato per costruire una rosa adatta alle sue esigenze.
La fiducia nei confronti del tecnico portoghese rimane quindi intatta, così come il sostegno di Cardinale. La proprietà ritiene necessario concedere tempo al progetto, ma allo stesso tempo si aspetta un cambio di marcia già dalle prossime gare.
La sfida contro il Lecce diventa così un appuntamento importante per ritrovare serenità e allontanare le tensioni emerse nelle ultime settimane. Come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, il Milan dovrà affrontare un calendario particolarmente intenso: tra la sosta di ottobre e quella di novembre sono previste nove partite, cinque delle quali in trasferta.
Uno dei temi principali riguarda proprio l’equilibrio della squadra. Amorim continua a puntare su un calcio aggressivo, con una formazione alta e orientata al controllo del gioco, ma il momento attuale potrebbe richiedere anche qualche soluzione temporanea per aumentare la solidità.
L’obiettivo sarà vincere le singole partite senza rinunciare completamente ai principi che hanno portato il club a scegliere il tecnico portoghese. La rivoluzione tattica richiede tempo, ma il Milan ha bisogno di risposte concrete per trasformare il progetto in risultati.







































