Ancelotti dice tutta la verità: «Sono stato in contatto con la Federazione italiana ma non voglio rompere l’impegno col Brasile. Una cosa mi ha dato fastidio di Neymar» | OneFootball

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·30 luglio 2026

Ancelotti dice tutta la verità: «Sono stato in contatto con la Federazione italiana ma non voglio rompere l’impegno col Brasile. Una cosa mi ha dato fastidio di Neymar»

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Ancelotti, ct del Brasile, è uscito allo scoperto per parlare dei contatti con la Nazionale italiana ma non solo. Le sue dichiarazioni

L’Italia guidata dalla nuova gestione federale ha scelto di ripartire da Roberto Mancini, ma nei retroscena della FIGC spunta un importante tentativo per portare Carlo Ancelotti sulla panchina azzurra. Prima della scelta definitiva, le figure di Paolo Maldini e Leonardo avevano infatti contattato il tecnico di Reggiolo per affidargli il rilancio della selezione azzurra. A confermare il corteggiamento è stato lo stesso allenatore, spiegando ai microfoni di ESPN i motivi del suo rifiuto: “Sono stato in contatto con la federazione italiana, ma non è stata una questione contrattuale, bensì di impegno. Ho preso un impegno non per il contratto che abbiamo firmato, ma per il tempo trascorso qui, in questo anno in cui mi sono sentito molto bene e sono stato accolto nel migliore dei modi. È un impegno che non voglio rompere. Voglio continuare a lavorare e dare il massimo per la nazionale brasiliana”.


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L’addio ai senatori e la stoccata a Neymar

Il futuro della Seleção passa da una profonda ristrutturazione dell’organico, segnata dalla fine del ciclo dei senatori. Il commissario tecnico ha sottolineato la necessità di voltare pagina rispetto al recente passato: “Credo che questo Mondiale segni la fine di una generazione di giocatori molto importanti. A cominciare da Neymar. Passando per Danilo, Casemiro, tutti quei giocatori che avevano più di 30 anni al Mondiale”. Proprio nei confronti dell’ex stella di Barcellona e PSG, il mister non ha nascosto un giudizio critico sulla condizione atletica: “L’unica cosa che mi ha dato fastidio è che Neymar avrebbe potuto allenarsi meglio in quel periodo, prepararsi meglio, avrebbe potuto essere in forma migliore per la prima partita e non per la quarta”.

La rivoluzione giovanile verso la Copa America 2028 e i Mondiali 2030

Il piano per il Brasile prevede un graduale innesto di giovani talenti per garantire competitività sia in vista della Copa America 2028 sia per i Mondiali 2030. Ancelotti ha tracciato così le linee guida del nuovo corso: “Non dirò che cambierò tutti e 26 i giocatori. Terremo alcuni elementi importanti che possono continuare il lavoro. Penso sia importante che restino per dare un segno di continuità al progetto. Ma l’idea è quella di cambiare, di integrare una nuova generazione .Individueremo nuovi giocatori che possano entrare in squadra, non dico per i prossimi Mondiali del 2030, ma che possano essere competitivi già nel primo obiettivo, ovvero la Copa America del 2028. Ci sono i giovani che sono già con noi: Estêvão, Rayan, Endrick, saranno molto importanti. Vitor Reis, per esempio. Fare nomi è complicato, ma ci sono giovani nel Brasileirão, che stanno giocando e dimostrando qualità tali da poter potenzialmente entrare a far parte della Nazionale. Penso che dobbiamo cercare nuovi portieri. E ce ne sono alcuni in giro che dovremmo tenere d’occhio. Considerando le qualità che Alisson ed Ederson possiedono ancora, l’idea è di valutare attentamente i nuovi portieri”.

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