Bologna Sport News
·3 agosto 2026
“Anni fa scrissi a Sartori di prenderlo”: il retroscena su Bernardeschi

In partnership with
Yahoo sportsBologna Sport News
·3 agosto 2026

Bernardeschi al centro del progetto del Bologna. Leandro Leonardi svela un retroscena sul numero dieci rossoblù
Ci sono piazze che riescono a tirare fuori il meglio dai grandi talenti, ma anche da calciatori già affermati. Bologna, nella sua storia, lo ha fatto anche con campioni come Roberto Baggio e Giuseppe Signori, diventati simboli di una città che sa esaltare chi ne sposa lo spirito. Oggi, quell’atmosfera speciale continua a fare la differenza e Federico Bernardeschi l’ha saputo fin dal suo arrivo sotto i Portici, ritrovando entusiasmo, continuità e un ruolo centrale nel progetto.
La stagione che verrà per l’ex Fiorentina e Juventus dovrà essere quella della conferma, anche in una posizione più arretrata. Il valore del giocatore, del resto, è indiscutibile, come confermato anche da Leandro Leonardi, colui che lo ha scoperto nel lontano 2004, nell’intervista rilasciata a Il Resto del Carlino.
La stessa ha fornito anche l’occasione per rivelare un curioso retroscena: Leonardi infatti ha ammesso di averlo consigliato a Sartori, attuale direttore tecnico del Bologna, diversi anni fa: “Già anni fa a Giovanni, in un messaggio avevo scritto ‘Prendilo, Bernardeschi è un ottimo giocatore. Poi quando lo scorso anno l’acquisto è andato in porto l’ho ricontattato subito per far sì che potessi salutarlo al suo arrivo a Bologna.”
Un feeling quello con Sartori che nasce diversi anni fa, come ricordato dallo stesso Leonardi: “Io lavoravo all’Hellas Verona, lui al Chievo. Ci siamo incrociati più volte, penso con stima reciproca. Per me è il numero uno in tutti i sensi. Ricordo con piacere questo aneddoto. Una volta quando ero a Castel di Sangro, parlai con un dirigente dell’Udinese per un giocatore che mi avevano segnalato. E mi disse ‘Vieni a vederlo nell’amichevole del giovedì. La partitella era al confine con la Slovenia, in un paesino sperduto, contro una squadra di dilettanti. Ecco quando arrivai lì, in tribuna c’era Giovanni. Questo è Sartori. Un professionista che vede tutte le partite possibili, dalla mattina alla sera, in tutti i luoghi possibili”.







































