Sampnews24
·19 maggio 2026
Aquilani intriga la Sampdoria, ma il tempo rischia di giocare contro i blucerchiati

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La Sampdoria è entrata nella fase più delicata della propria programmazione. Dopo la decisione di non proseguire con Attilio Lombardo, il club blucerchiato dovrà scegliere il nuovo allenatore senza margini d’errore. Le ultime due stagioni hanno lasciato ferite profonde e la prossima panchina dovrà essere individuata con una logica chiara, evitando un’altra estate costruita tra incertezze, cambi di direzione e decisioni rimandate.
Tra i nomi che continuano a circolare c’è quello di Alberto Aquilani, oggi alla guida del Catanzaro. Il suo lavoro ha attirato l’attenzione, soprattutto dopo la vittoria per 3-0 nell’andata della semifinale playoff contro il Palermo, risultato che ha rafforzato ulteriormente la sua candidatura agli occhi di chi lo segue da tempo.
Andrea Mancini lo conosce bene dai tempi del settore giovanile della Fiorentina e lo avrebbe inserito in cima alla propria lista. La stima non nasce quindi dall’ultima partita, ma da un percorso già osservato e valutato. Aquilani ha mostrato di saper lavorare in Serie B, di avere idee riconoscibili e di poter valorizzare un gruppo senza perdere identità.
Per i liguri sarebbe un profilo interessante anche per il contesto: un allenatore giovane, ma già dentro certe dinamiche del campionato cadetto, capace di proporre calcio e di gestire una piazza che chiederà inevitabilmente molto di più rispetto alla semplice sopravvivenza.
Il problema, però, è il tempo. Come riportato da Primocanale, la proprietà blucerchiata starebbe valutando anche profili stranieri, e questa fase di incertezza potrebbe complicare la pista legata ad Aquilani. Mentre la Sampdoria riflette, altri club osservano.
Il nome dell’allenatore del Catanzaro sarebbe finito anche nei pensieri del Sassuolo, soprattutto nel caso in cui Fabio Grosso dovesse lasciare per approdare alla Fiorentina. Uno scenario che cambierebbe il peso della concorrenza: la Serie A, per qualsiasi tecnico, rappresenta una chiamata difficile da ignorare.
C’è poi un altro nodo da sciogliere. La candidatura di Aquilani è legata anche alla posizione di Andrea Mancini, che nei prossimi giorni incontrerà Jesper Fredberg per capire se il rapporto con la Sampdoria andrà avanti oppure no. Prima di scegliere l’allenatore, il club dovrà definire la catena decisionale dell’area sportiva.
È questo il punto centrale: la Sampdoria non può permettersi una scelta isolata, scollegata dal progetto. Serve sapere chi costruirà la rosa, con quale budget, con quale idea tecnica e con quali ambizioni. Aquilani resta un nome forte, forse il più coerente nella visione di Mancini, ma il rischio è che l’attesa apra la porta ad altri club. Per i blucerchiati, la partita della panchina è già cominciata. E stavolta, come del resto è già avvenuto in passato, muoversi tardi potrebbe costare caro.







































