Sampnews24
·19 maggio 2026
La Sampdoria pensa ad un tecnico straniero per la prossima stagione: i pro e i contro

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·19 maggio 2026

La Sampdoria si prepara a una decisione delicatissima per il prossimo campionato. Dopo la scelta della dirigenza di non confermare Attilio Lombardo, il club blucerchiato è entrato in una fase di riflessione profonda, accompagnata anche dalle perplessità di una parte importante della tifoseria. La mancata continuità tecnica, soprattutto dopo una stagione complessa e una salvezza conquistata con fatica, apre inevitabilmente interrogativi sulla programmazione.
La decisione di interrompere il percorso con Lombardo non è passata inosservata. Il suo lavoro era stato percepito da molti come un punto di ripartenza, soprattutto per il legame creato con l’ambiente e per la capacità di ridare compattezza a una squadra reduce da mesi difficili. In questo senso, la scelta di cambiare ancora guida tecnica rischia di alimentare un tema già visto negli ultimi anni: l’assenza di stabilità.
Dall’esonero di Andrea Pirlo in poi, la Sampdoria ha pagato a caro prezzo i continui cambi di direzione. Per questo motivo, la prossima scelta non potrà essere soltanto tecnica, ma dovrà avere anche un valore strategico.
Joseph Tey e il resto della società saranno chiamati a individuare un profilo capace di dare identità, risultati e credibilità a un progetto che deve necessariamente alzare il livello.
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Tra i nomi emersi ci sono Alberto Aquilani e Ignazio Abate, due profili italiani che conoscono il contesto e potrebbero rappresentare soluzioni più lineari per affrontare un campionato particolare come la Serie B. Accanto a loro, però, resta viva anche l’ipotesi legata a profili stranieri, tra cui Ryan Mason.
Affidarsi a un tecnico non italiano potrebbe portare idee nuove, principi moderni e una visione diversa del lavoro quotidiano. Allo stesso tempo, però, la Serie B è un torneo con dinamiche molto specifiche, spesso complicate da interpretare per chi non le ha vissute direttamente. Ritmi, pressioni, campi difficili e gestione dei momenti negativi sono elementi che possono fare la differenza.
La Sampdoria non può permettersi un’altra scelta sbagliata. Dopo una stagione vissuta tra difficoltà e rincorse, il prossimo allenatore dovrà essere il primo tassello di una programmazione chiara. Innovazione e coraggio possono essere risorse importanti, ma senza conoscenza del contesto e continuità rischiano di trasformarsi in un azzardo.
La panchina, oggi, diventa quindi il vero banco di prova della nuova fase blucerchiata. La società dovrà decidere se puntare su un profilo più esperto del calcio italiano o se aprire a una soluzione estera, accettandone i rischi.
Una cosa, però, appare evidente: dopo l’addio a Lombardo, la scelta non potrà essere sbagliata.







































