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·15 settembre 2026
Arsenal, colloqui in vista dopo l'errore arbitrale col Sunderland

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·15 settembre 2026

Secondo BBC Sport, l’Arsenal si appresta a contattare il Pro Ref dopo il rigore assegnato contro Ezri Konsa nella vittoria di sabato contro il Sunderland. I campioni vogliono una spiegazione e, francamente, è facile capire perché.
L’episodio ha visto Konsa e Dan Ballard lottare in area. L’arbitro John Brooks ha assegnato il rigore in campo per trattenuta eccessiva, e il VAR ha confermato. La posizione ufficiale del Premier League Match Centre è stata chiara: “La decisione dell’arbitro di assegnare il rigore al Sunderland per una trattenuta di Konsa su Ballard è stata controllata e confermata dal VAR.”
Questo chiarisce la procedura, ma non la logica. Il problema dell’Arsenal non è la burocrazia. È la decisione in sé, e il modo in cui due livelli di direzione arbitrale sono arrivati alla stessa conclusione.
Mikel Arteta non ha usato giri di parole. “Questo non è accettabile a questo livello”, ha detto. Poi ha aggiunto: “L’ho rivisto 20 volte e non riesco a trovare un modo per capire come possano pensare di assegnare un rigore in quella situazione, o il modo in cui il VAR debba intervenire.”
Questo è il punto chiave. Gli allenatori si lamentano ogni settimana, ma qui sembrava più incredulità che scena. Arteta ha anche inquadrato la portata più ampia della questione: “Quindi non so cosa pensare. Mi dispiace che dobbiamo discutere di questo dopo una partita così bella, che a questo livello ha una tale gravità. Perché questo cambia il corso della stagione e può costarti il campionato.”

Foto: IMAGO
Si ritiene che l’Arsenal voglia chiarimenti su come Brooks sia arrivato al suo verdetto e sul perché il VAR abbia scelto di sostenerlo. Il club vuole anche evitare che decisioni arbitrali importanti finiscano per determinare i risultati.
Le reazioni esterne sono andate a favore dell’Arsenal. Ashley Williams ha detto: “Penso che abbia sbagliato completamente. È quasi come un perfetto colpo d’anca nel judo [di Ballard]. Non è un rigore in nessun modo.” Quando opinionisti e allenatore arrivano alla stessa conclusione, gli arbitri hanno un problema di credibilità.
Dal punto di vista dell’Arsenal, questo è esattamente il tipo di assurdità che fa perdere fiducia nel sistema. Si può accettare una sconfitta, una scarsa concretezza sotto porta, errori tattici, persino la sfortuna. Quello che è più difficile accettare è una decisione che sembra sbagliata in tempo reale, sembra sbagliata al replay e che comunque sopravvive al VAR.
Se è Ballard a iniziare il contatto e di fatto a sbilanciare Konsa, come fa l’Arsenal a essere punito? È questo il punto che non va giù. Ai tifosi viene detto che la tecnologia serve a eliminare gli errori evidenti. Invece, spesso sembra che serva a conservarli.
Arteta ha ragione a pretendere risposte. Non per fare scena, non per i titoli, ma perché gli standard contano. “A questo livello, con tutto il lavoro che facciamo, questo non può succedere.” Una frase che risuonerà tra i tifosi. L’Arsenal viene giudicato per ogni tocco, ogni occasione sprecata, ogni disattenzione difensiva. Arbitri e VAR dovrebbero essere giudicati con la stessa serietà.
La frustrazione più ampia è ben nota. I tifosi dell’Arsenal hanno visto troppi episodi in cui il buon senso sembra assente. Se il Pro Ref offrirà un’altra spiegazione vaga piena di linguaggio procedurale, non risolverà nulla. I sostenitori non vogliono giri di parole. Vogliono responsabilità, competenza e coerenza. Non dovrebbe essere chiedere troppo.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































