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·3 settembre 2026
ASSE: Ian Cathro ha i mezzi per salire in Ligue 1?

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Il mercato dell’ASSE si è ufficialmente chiuso martedì alle 20. Con 17 partenze e 7 arrivi, i Verts hanno profondamente rimodellato la rosa. Ian Cathro dispone ora di un gruppo più ristretto, ma soprattutto più coerente con il suo 4-2-2-2 e con le ambizioni del Saint-Étienne.
Il mercato ha finalmente emesso il suo verdetto nel Forez. Dopo diverse settimane di movimenti, l’ASSE può ormai lavorare con un gruppo molto più stabile. Alcuni mercati esteri sono ancora aperti, ma la rosa stéphanoise non dovrebbe più subire grandi stravolgimenti.
Il lavoro da fare, però, era importante. I Verts hanno registrato ben 17 partenze quest’estate. Giocatori svincolati, rientri dai prestiti, trasferimenti e diversi prestiti hanno permesso al club di ridurre sensibilmente la rosa.
Allo stesso tempo, sette nuovi acquisti sono arrivati a rinforzare la squadra. Sohaïb Naïr, Jakob Breum, Thierno Ballo, Mamour Ndiaye, Aron Csongvai e Tamar Svetlin sono approdati nel Forez a titolo definitivo. Lucas Lavallée, invece, è arrivato da svincolato nel ruolo di terzo portiere.
Uno dei principali insegnamenti del mercato stéphanois riguarda la gestione dei numeri. Il club ha scelto di non accumulare giocatori. Ha piuttosto cercato di costruire un gruppo sufficientemente competitivo per Ian Cathro, lasciando allo stesso tempo spazio ai giovani.
La scelta è particolarmente evidente con le numerose partenze in prestito. Axel Dodote, Luan Gadegbeku e Jebryl Sahraoui potranno così beneficiare di un minutaggio maggiore. Anche Aïmen Moueffek, Igor Miladinovic ed Ebenezer Annan sono stati mandati altrove per proseguire il loro percorso di crescita.
Questo modo di operare permette anche all’ASSE di seguire meglio i propri giocatori. Chi ha un posto nelle rotazioni resta all’interno del gruppo professionistico. Gli altri possono accumulare esperienza lontano dal Forez.
Il club conserva inoltre un vero margine di crescita con i suoi giovani elementi. Adam Baalal, Martens Paalberg e Modibo Sissoko possono continuare a spingere alle spalle dei professionisti. Anche Nathan Kasia, Nadir El Jamali e Paul Eymard rappresentano soluzioni per il futuro.
Questa organizzazione si adatta alla filosofia annunciata attorno a Ian Cathro. Il tecnico scozzese è stato nominato con l’obiettivo di sviluppare i giocatori e costruire un’identità di gioco chiara.
Ora inizia la parte più importante. Il mercato è finito e Ian Cathro potrà lavorare con un gruppo stabilizzato. Il suo 4-2-2-2 ha soluzioni in ogni ruolo. La concorrenza può quindi insediarsi in modo duraturo.
Le prossime settimane serviranno soprattutto a misurare la pertinenza delle scelte effettuate dalla dirigenza. I nuovi acquisti dovranno trovare rapidamente il loro posto. I giovani dovranno cogliere le opportunità. I leader, invece, avranno la responsabilità di guidare un gruppo ampiamente rinnovato.
Il calendario offrirà presto un primo vero test. Dopo le prime quattro partite, i Verts affronteranno il Montpellier in casa, il Dunkerque in trasferta e poi il Metz al Geoffroy-Guichard. Tre appuntamenti più impegnativi che permetteranno di capire meglio il valore di questa nuova squadra.
Dopo sette giornate si potrà già tracciare un primo bilancio. L’ASSE avrà allora affrontato diversi avversari dai profili differenti e Ian Cathro avrà avuto il tempo di consolidare ulteriormente i suoi principi.
Il mercato lascia quindi un’impressione chiara: il Saint-Étienne ha scelto di ridurre la rosa sul piano numerico per aumentarne la qualità, senza chiudere la porta ai suoi giovani talenti. Il vero verdetto, ormai, spetta al campo.


Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































