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·16 settembre 2026

ASSE: quattro punti sfumati, il bilancio di Yannick Chandioux

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Due partite, due scenari quasi identici e già quattro punti lasciati per strada. Dopo essersi fatte riprendere negli ultimissimi secondi a Thonon, le Verdi hanno di nuovo lasciato sfuggire la vittoria domenica contro Le Mans (1-1). L’ASSE non sembra soffrire il dominio delle avversarie. Il suo problema è altrove: trasformare il proprio controllo in un vantaggio definitivo.

Per la loro prima uscita casalinga della stagione in Seconde Ligue, le giocatrici di Saint-Étienne avevano però subito imposto la partita che volevano. Sarah Cambot si procura un rigore già in avvio e Rachel Corboz non trema, sbloccando il risultato al 12° minuto. Poi Saint-Étienne mantiene il controllo e va anche vicina al raddoppio quando Cambot tenta una Madjer, respinta dal portiere del Le Mans.


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La partita avrebbe allora potuto prendere un’altra piega. Alla fine, invece, è rimasta aperta fino in fondo.

L’ASSE controlla, ma non chiude il match

È proprio questo che sottolinea Yannick Chandioux. Come una settimana prima a Thonon, la sua squadra ha controllato a lungo il gioco senza però riuscire davvero a tradurre questa superiorità sul tabellone.

« Abbiamo il controllo della partita, come a Thonon, e veniamo messe in difficoltà davvero poco », sottolinea l’allenatore del Saint-Étienne, che rifiuta di mettere in discussione l’impegno delle sue giocatrici. « Non posso rimproverare nulla alle mie ragazze, che danno tutto in campo, fanno le corse per compensare e non mollano mai. »

Ma continuando a lasciare l’avversario a una sola lunghezza di distanza, l’ASSE si espone. Dopo l’intervallo, Le Mans alza il ritmo senza però creare molte vere occasioni. Le Verdi riprendono poi gradualmente il controllo del pallone, Hlushchenko e Isgrig ci provano da lontano, ma il secondo gol non arriva mai. All’83° minuto, le giocatrici del Le Mans sfruttano infine un calcio piazzato per pareggiare di testa.

Per Chandioux, la principale chiave di lettura è chiara: « Forse questo scenario dipende semplicemente dal fatto che non riusciamo a chiudere la partita. Segnando un secondo gol e andando sul doppio vantaggio, non ci troveremmo di fronte a questo problema. »

Un campanello d’allarme precoce per le Verdi

Il problema potrebbe sembrare aneddotico dopo appena due giornate. È la ripetizione a colpire di più. A Thonon, il Saint-Étienne era passato in vantaggio all’89° minuto prima di essere raggiunto sull’ultimo pallone. Contro Le Mans, invece, le Verdi sono state avanti per oltre un’ora prima di cedere nell’ultimo quarto d’ora. Due partite complessivamente controllate, due gol subiti molto tardi e due punti in classifica invece dei sei sperati.

Il tecnico del Saint-Étienne, tuttavia, non vuole drammatizzare. « Lo scenario si ripete, sì, e fa male, lo ammetto senza problemi. Nonostante tutto, bisogna subito rialzare la testa e voltare pagina. »

Ricorda anche i limiti di una rosa giovane, che riduce ancora le possibilità di aggiustamento a gara in corso. Un dato importante per una squadra ampiamente ricostruita quest’estate e che sta ancora cercando i propri automatismi. Chandioux vuole arrivare gradualmente ad avere rotazioni capaci di « portare un vero valore aggiunto alla partita » e offrire più soluzioni.

La prossima occasione per rimediare arriverà già domenica a Bourges. La neopromossa ha già dimostrato di poter resistere in questo campionato strappando un punto sul campo del LOSC nella seconda giornata. Per un’ASSE ambiziosa e con l’obiettivo della promozione, la sfida sarà ormai trasformare i buoni momenti in vittorie. Perché dopo due giornate il quadro è già chiaro: le Verdi sanno prendere il controllo di una partita. Ora devono imparare a chiuderla.

Fonte: ASSE.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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