Juventusnews24
·30 settembre 2026
Aumento di capitale Juve, Elkann rilancia fino a 250 milioni. Sono anche per il calciomercato: l’intenzione è tornare ai vertici

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·30 settembre 2026

John Elkann rilancia ancora una volta la fiducia nella Juventus con un nuovo e imponente piano di rilancio finanziario e sportivo. Nonostante il nono bilancio consecutivo in perdita (-66 milioni di euro al 30 giugno 2026) e i minori ricavi dovuti all’assenza dalla Champions League (stimati tra 50 e 70 milioni), il consiglio di amministrazione ha deliberato la proposta di un aumento di capitale fino a un massimo di 250 milioni di euro. La holding Exor, azionista di maggioranza col 65,4%, coprirà interamente la propria quota di competenza (164 milioni), garantendo anche l’eventuale inoptato e versando subito 60 milioni a titolo di anticipo. Un’operazione che porterà l’impegno complessivo della famiglia Elkann-Agnelli alla cifra di circa 800 milioni di euro sborsati negli ultimi sette anni attraverso cinque ricapitalizzazioni. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.
La cifra deliberata supera di gran lunga le esigenze stringenti di ripianamento patrimoniale. Se infatti circa la metà della somma (il 45-50%) servirà a coprire le necessità dell’esercizio corrente e di quello successivo, la restante parte costituisce un vero e proprio tesoretto strategico messo a disposizione della dirigenza.
I vertici bianconeri hanno chiarito che l’iniezione di liquidità non ha una mera funzione difensiva, ma nasce per sostenere la competitività sportiva, lo sviluppo degli asset (in primis l’Allianz Stadium) e il rafforzamento del brand. La strategia della proprietà è chiarissima: l’unico modo per spingere in alto i ricavi e raggiungere l’equilibrio economico-finanziario entro il 2029 è garantire che la squadra torni stabilmente ai vertici della Serie A e partecipi con continuità alla Champions League.
Gli investimenti sul mercato rappresentano il pilastro fondamentale di questa visione. La campagna trasferimenti estiva ha già tracciato la rotta, con acquisizioni per 109 milioni di euro a fronte di cessioni marginali che hanno generato appena 7 milioni di plusvalenze. Si è trattato di una scelta deliberata per non svendere il capitale umano e preservare il valore tecnico della rosa, pur traducendosi in un impatto finanziario netto negativo di 94 milioni di euro spalmato su quattro anni. La proprietà intende proseguire con nuovi investimenti nelle prossime sessioni di calciomercato. Pur rispettando i paletti del Fair Play Finanziario UEFA e la razionalizzazione dei costi, la priorità assoluta resta quella di allestire una Juve forte e competitiva per accelerare il rilancio totale della società.







































