Inter News 24
·2 settembre 2026
Baccin, l’Inter gli affida il dopo Ausilio: chi è e perché questa scelta ha una logica

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·2 settembre 2026

L’Inter cambia uno dei riferimenti della propria area sportiva e sceglie di ripartire da una figura cresciuta al suo interno. Dopo la separazione consensuale da Piero Ausilio, che conclude un rapporto durato circa 28 anni, il club ha affidato a Dario Baccin il ruolo di Chief Sport Officer: questa la denominazione ufficiale dell’incarico annunciato dalla società. Nel comunicato, Giuseppe Marotta ne sottolinea la conoscenza dell’ambiente e il contributo alla costruzione dell’Under 23.
Sul piano delle valutazioni, la scelta ha una logica riconoscibile: affidare una responsabilità maggiore a chi ha già lavorato dentro i processi del club. La continuità, però, rappresenta una premessa da trasformare in risultati. Per Baccin comincia soprattutto la fase in cui dovrà imprimere una propria direzione, assumendosi il peso delle decisioni.
Dario Baccin è nato a Novara il 27 agosto 1976 e ha appena compiuto 50 anni. Ex difensore, ha conosciuto il calcio professionistico sul campo prima di intraprendere il percorso dirigenziale. La sua formazione calcistica comprende il settore giovanile della Juventus, mentre la successiva carriera lo ha portato a confrontarsi con diverse realtà italiane.
Questo doppio percorso offre un elemento interessante per leggere la nomina. Nell’interpretazione editoriale, avere vissuto lo spogliatoio può aiutare a comprendere esigenze e difficoltà dei giocatori. La capacità di dirigere, naturalmente, si misura poi nella qualità delle scelte e nell’organizzazione del lavoro.
Da calciatore, Baccin ha vestito, tra le altre, le maglie di Cesena, Chievo, Ternana, Napoli, Ancona, Ascoli, Rimini e Treviso. Con il Napoli ha esordito in Serie A il 30 settembre 2000, proprio contro la Juventus. Ha concluso la carriera agonistica nel 2010, aprendo successivamente il capitolo da dirigente.
Dopo una prima esperienza a Siena, ha lavorato al Palermo, dove ha ricoperto l’incarico di direttore dell’area tecnica e del settore giovanile fino al giugno 2017. Il passaggio all’Inter è diventato operativo il 1° luglio 2017, con la nomina a vice direttore sportivo.
Sono dunque nove anni di esperienza nerazzurra a precedere questa promozione. Un periodo che, nella valutazione della scelta, conta: conoscere interlocutori, metodi e obiettivi può facilitare il passaggio di responsabilità in una fase delicata.
La scheda professionale di Baccin si costruisce attorno ad alcune responsabilità precise. A Palermo ha lavorato sull’area tecnica e sul vivaio. All’arrivo all’Inter, il club gli ha affidato la gestione dei giovani professionisti in prestito, la supervisione della Primavera e la collaborazione diretta con Ausilio nella gestione del calciomercato.
🌐
Inter News 24 su Google News
Seguici su Google News per restare sempre aggiornato sul mondo nerazzurro.
A queste competenze si aggiunge il lavoro sull’Under 23, richiamato da Marotta nell’annuncio della nomina: un progetto sviluppato in collegamento con la prima squadra e con gli obiettivi di crescita sostenibile del club.
È qui che la scelta diventa particolarmente interessante. L’esperienza sui giovani può offrire strumenti utili per collegare formazione, prestiti e costruzione della rosa. La sfida sarà dare concretezza a questo collegamento, individuando percorsi adatti ai calciatori e alle necessità dell’Inter.
Il giudizio è quindi favorevole alla logica della nomina, pur rimandando il bilancio al lavoro futuro. Baccin possiede un percorso coerente con la responsabilità ricevuta. Adesso dovrà dimostrare di saper trasformare l’esperienza accumulata accanto ad Ausilio in scelte autonome, riconoscibili e funzionali alle ambizioni nerazzurre.







































