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·3 settembre 2026

Banda che operava dal carcere di Parigi voleva rapire Mbappé

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Un’indagine della polizia in Francia ha portato alla luce un inquietante piano criminale che avrebbe avuto tra i suoi obiettivi imprenditori, un noto rapper e una delle principali figure del calcio mondiale: Kylian Mbappé.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Le Parisien, una banda presumibilmente guidata da un ragazzo di appena 18 anni, identificato come Clement, avrebbe progettato una serie di sequestri e rapine ai danni di diverse persone, tra cui l’attaccante della nazionale francese e del Real Madrid.


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Secondo le informazioni pubblicate dal media francese, il gruppo aveva nel mirino 26 persone, il che indica un’operazione che, stando agli elementi raccolti dagli investigatori, non sarebbe stata frutto di episodi isolati o improvvisati, ma di una pianificazione che prevedeva diversi bersagli e possibili azioni criminali.

L’indagine ha iniziato ad assumere una nuova dimensione a partire da una rapina commessa ad aprile ai danni di un orologiaio. Il 21 agosto, Clement e un presunto complice sono stati formalmente incriminati per quel fatto. Tuttavia, la successiva analisi dei telefoni cellulari sequestrati ha permesso agli investigatori di accedere a informazioni che sarebbero state fondamentali per ricostruire le attività svolte dal giovane nei mesi successivi.

Secondo gli elementi ottenuti da quei dispositivi, tra l’11 aprile e il 19 agosto Clement avrebbe pianificato nuove rapine e possibili sequestri. Il contenuto delle comunicazioni e altri dati estratti dai telefoni avrebbero permesso di accertare l’esistenza di una serie di obiettivi precedentemente selezionati, ampliando notevolmente la portata dell’indagine iniziale.

Tra quei nomi è comparso quello di Kylian Mbappé, una figura la cui esposizione pubblica, il patrimonio e il livello di sicurezza rendono qualsiasi minaccia una questione particolarmente delicata. Il calciatore, attualmente di 27 anni, milita nel Real Madrid dal 2024, dopo aver concluso uno dei trasferimenti più rilevanti del calcio europeo e aver assunto da allora un ruolo centrale all’interno di uno dei club più importanti del mondo.

L’inclusione di Mbappé tra i presunti obiettivi aggiunge un elemento particolarmente rilevante al caso. Non si tratterebbe soltanto di un’indagine legata alla criminalità comune, ma di un fascicolo che avrebbe preso in considerazione azioni contro persone di alto profilo e con una significativa esposizione pubblica. Per il momento, gli elementi noti fanno parte di un’indagine in corso e delle accuse formulate contro i coinvolti, per cui la responsabilità penale degli imputati dovrà essere determinata dalla giustizia.

Sul piano giudiziario, anche la situazione dei due accusati ha preso strade diverse. Clement è stato posto in custodia cautelare, mentre il suo presunto complice è stato rimesso in libertà, seppure sotto controllo giudiziario. Questa differenza riflette la valutazione che le autorità hanno effettuato in merito alla partecipazione e al livello di rischio attribuito a ciascuno nell’ambito dell’indagine.

Mentre il procedimento va avanti, gli elementi estratti dai telefoni sono diventati un tassello centrale per stabilire fino a che punto sia arrivata la pianificazione e se le azioni progettate abbiano raggiunto un livello concreto di esecuzione. L’indagine dovrà inoltre accertare chi ha partecipato all’organizzazione, quali fossero esattamente gli obiettivi e quali misure fossero state considerate per portare a termine gli eventuali sequestri o rapine.

Mbappé, intanto, continua a essere uno dei calciatori più famosi del pianeta. Con il Real Madrid, nella stagione 2024/25, ha conquistato la Supercoppa di Spagna e la Coppa Intercontinentale, mentre con la nazionale francese ha vinto il titolo mondiale in Russia 2018 e successivamente ha ottenuto la medaglia d’argento al Mondiale del Qatar 2022.

La sua carriera con la Francia lo ha inoltre reso una figura storica del calcio internazionale. L’attaccante detiene, secondo gli elementi riportati, il record di gol segnati nelle Coppe del Mondo, con 22 reti, una cifra che riflette sia la sua precocità sia la sua straordinaria influenza sul massimo palcoscenico del calcio.

Proprio questa dimensione pubblica, unita al suo status di stella mondiale e giocatore del Real Madrid, spiega l’impatto suscitato dal fatto che il suo nome compaia associato a un’indagine di questo tipo. Al di là del fatto che il piano denunciato non sia necessariamente arrivato a concretizzarsi, il caso riporta sotto i riflettori i rischi per la sicurezza che affrontano le grandi stelle dello sport e le persone con ingenti patrimoni, soprattutto quando le loro abitudini, i loro spostamenti e i loro contesti familiari sono ampiamente noti.

Dominique Hidalgo, corrispondente di Todo Fútbol in Francia

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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