Inter News 24
·3 ottobre 2026
Barella dalla ripresa, sui suoi piedi la possibile palla della vittoria: i numeri della partita del centrocampista

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·3 ottobre 2026

Ingresso in corsa, geometrie pulite e quel rimpianto finale che pesa come un macigno. Nicolò Barella ha spaccato in due la partita dal momento del suo ingresso al 62′, portando dinamismo e qualità alla manovra azzurra, pur sfiorando la gloria proprio all’ultimo respiro.
Chiamato a dare linfa alla mediana, il centrocampista dell’Inter ha impattato subito il match con grande lucidità. Nei 22 tocchi complessivi registrati nei suoi trenta minuti abbondanti in campo, Barella ha fatto registrare un eccellente 89% di precisione nei passaggi (16 su 18), muovendosi con la stessa efficacia sia nella metà campo difensiva che in quella avversaria (8/9 in entrambi i settori). Una spinta costante rifinita anche da due cross tentati, di cui uno perfettamente recapitato in area (2/1).
Il sardo ha cercato di accendere la squadra anche palla al piede, conducendo la sfera per 57 metri e provando la conclusione verso la porta, sebbene senza inquadrare lo specchio. Nonostante qualche difficoltà nei duelli fisici (0 vinti a terra su 2 e l’unico duello aereo perso) e 4 palle perse figlie del coraggio nella ricerca della giocata verticale, la sua impronta sulla manovra è stata evidente.
L’episodio clou, però, si materializza al novantesimo minuto: sui piedi di Barella capita la palla d’oro per siglare il clamoroso gol dell’1-2. Un’occasione colossale che avrebbe potuto regalare una vittoria epica, ma la sfortuna o la mira difettosa hanno strozzato l’urlo in gola. Resta una mezz’ora di altissimo profilo, macchiata solo da quel brivido finale non convertito in rete.







































