🤯 Benevento, Maita: "Fa male sentire gli ATTACCHI a Floro Flores! Nelle prime partite stavo per svenire..." | OneFootball

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·16 settembre 2026

🤯 Benevento, Maita: "Fa male sentire gli ATTACCHI a Floro Flores! Nelle prime partite stavo per svenire..."

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Mattia Maita, centrocampista del Benevento, ha concesso una breve intervista a OttoPagine in cui ha analizzato l'inizio di stagione dei giallorossi in Serie B e ha parlato degli obiettivi e delle critiche di cui è stato bersaglio Antonio Floro Flores. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.

LE DICHIARAZIONI DI MATTIA MAITA

ANALISI - “Il calcio vive di risultati: facciamo un esordio col Modena dove se stiamo 2 a 0 nel primo tempo non abbiamo rubato nulla. Poi arrivano due occasioni contro e prendiamo due gol. Col Sudtirol 25 facciamo tiri in porta, un tiro dei bolzanini e gol. Ad Ascoli primo tempo non all'altezza, poi un secondo tempo da squadra, arriva un'ingenuità è prendi il rigore del gol e vedi tutto nero. Per noi è un campionato nuovo, l'anno scorso avevamo la sensazione di poterla vincere sempre. Se serve Kouan? Certo, servono tutti”. 


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VERONA - “Possiamo concedere anche tanto al Verona, ci sta che ti mettano sotto, ma l'atteggiamento è stato sempre quello giusto. Dobbiamo valorizzare il modo in cui questa squadra gioca senza mollare mai. Abbiamo la voglia di non perdere. Da questo ripartirei, dobbiamo fare un campionato di salvezza, poi quello che accade accade. Rimaniamo compatti”.

OBIETTIVI - “Il nostro obiettivo quest'anno è stabilizzarci in una categoria nuova e difficilissima. Fa male sentire questi attacchi al mister sul modo di giocare: col Sudtirol mai fatta una partita con tanti tiri in porta. La nostra è una squadra anche nuova che deve migliorare fisicamente. Pensiamo a far punti”.

MODULO - “Tutto è sostenibile, anche un 4-2-3-1 con Lamesta, Okereke, Cherubini e Salvemini. Le partite cambiano quando riesci a fare gol. Se i quattro attaccanti davanti fanno gol li puoi sostenere. Ma che Okereke non possa giocare in un 4-2-3-1 mi sembra impossibile. L'unica differenza è che se hai 4 attaccanti che riscono a fare la differenza va bene, altrimenti no. Ma questo accadeva anche in Serie C”. 

RENDIMENTO PERSONALE - “Devo dare ancora qualcosa in più a livello fisico, lo so anch'io, ho giocato le prime partite a 50 gradi, stavo per svenire, con le mie caratteristiche lo accuso di più. Anche l'anno scorso alle prime partite non stavo benissimo. A livello di chilometri percorsi non mancherò mai, ma in questo momento all'occhio sono sofferente, non molto fluido. Ma anche l'anno scorso stavo così. La categoria è diversa, quando sei in difficoltà si vede. Mi conosco e so che devo dare di più, ma ci arriverò un poco alla volta”.

CENTROCAMPO - “Per come vedo io il centrocampo, dico a due tutta la vita, mi piace guardare avanti. Ma anche a tre non è da buttare, non ho problemi. Alla base c'è sempre il fatto di stare bene fisicamente. Da play ho fatto 11 km e quattro, quindi non è che corro di meno. Dico alla gente di starci vicino, non è un campionato facile. Ci saranno momenti esaltanti, ma anche altri non facili. Qui ci sono uomini veri che tengono tanto alla maglia: l'abbraccio col mister è sentito, noi vogliamo stare bene. Si stava creando un momento di negatività, so che il calcio è così. In B non c'è l'ultima in classifica: la prima può battere tutti, ma può anche perdere con tutti”.

SULLA CARRARESE

CARRARESE - “Carrara è fondamentale, ti permette di staccare poi la spina in tranquillità. Bisogna fare punti, la quota salvezza è abbastanza alta. Questa è la B, bisogna fare più punti possibile e dare continuità a questa vittoria col Verona”.

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