Juventusnews24
·22 aprile 2026
Biasin consiglia la Juve: «Spalletti ha riportato l’identità. Ora la società deve fare una cosa»

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Il mondo del giornalismo sportivo italiano trova sempre spunti di riflessione nei graffianti editoriali di Fabrizio Biasin. Recentemente, attraverso le colonne di TMW, il giornalista ha voluto accendere i riflettori sulla rivoluzione silenziosa, ma estremamente efficace, che sta coinvolgendo il club più titolato d’Italia. Al centro del dibattito c’è il profondo cambiamento tattico e mentale impresso alla Vecchia Signora.
Secondo quanto riportato da Biasin, il merito principale della rinascita juventina va attribuito alla capacità di evolversi del suo condottiero. In un calcio che corre a velocità raddoppiata rispetto al passato, restare ancorati ai propri dogmi può rivelarsi fatale. Biasin sottolinea con vigore questo concetto, evidenziando come l’attuale tecnico bianconero sia riuscito a rompere gli schemi del passato per abbracciare la modernità.
L’analisi entra nel vivo quando il giornalista mette a confronto le diverse scuole di pensiero che animano la nostra Serie A. Da una parte ci sono i giovani emergenti, dall’altra i veterani che spesso faticano a tenere il passo. Proprio su questo punto, l’editoriale recita testualmente: «Luciano Spalletti ha fatto una cosa notevolissima: si è aggiornato. E voi direte: “Beh, è normale”. Normale una fava. La Serie A quest’anno ci lascerà in dote le belle cose fatte da Chivu, Fabregas, Cuesta, Grosso, ovvero dei tecnici della “nuova generazione”».
Il punto di rottura con il passato è evidente. Non si tratta solo di schemi, ma di una visione d’insieme che ha restituito orgoglio a una tifoseria smarrita. Biasin riconosce che il tecnico ha saputo leggere i tempi moderni meglio di molti colleghi ritenuti altrettanto esperti. Il passaggio chiave dell’articolo prosegue così: «Gli altri, quelli più “maturi”, per un motivo o per l’altro hanno sofferto perché incapaci di comprendere che il calcio è andato e sta andando oltre la loro cementata concezione. Spalletti lo ha capito e alla Juve, in un amen, ha riportato quell’identità che mancava da anni».
Tuttavia, il lavoro sul campo è solo una parte dell’opera. Per completare il capolavoro, secondo Biasin, sarà fondamentale la sinergia tra guida tecnica e dirigenza nelle prossime sessioni di trasferimento. L’opinione del giornalista è chiara: la sensibilità umana e l’esperienza devono prevalere sulla fredda analisi dei dati. Il pezzo si chiude infatti con un monito preciso: «Un lavoro eccellente che ora deve passare da un mercato quantomeno condiviso: meglio ragionare con Lucianone che lasciar fare all’algoritmo, questo è poco ma sicuro».
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