Biasin promuove l’Inter ma avverte: «Zero punti, vietato cullarsi». Poi svela quando tornerà Spence | OneFootball

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·13 settembre 2026

Biasin promuove l’Inter ma avverte: «Zero punti, vietato cullarsi». Poi svela quando tornerà Spence

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Fabrizio Biasin è intervenuto a Radio Sportiva per analizzare la prestazione dell’Inter contro il Real Madrid, valutare le ambizioni europee della squadra di Chivu e fare il punto sulle condizioni di Spence

La sconfitta contro il Real Madrid continua a far discutere. L’Inter è uscita dal Bernabéu senza punti, ma la prestazione della squadra di Cristian Chivu ha lasciato anche indicazioni incoraggianti sul piano della personalità e della proposta offensiva.


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Intervenuto a Radio Sportiva, Fabrizio Biasin ha analizzato la prova dei nerazzurri, invitando però a non trasformare le buone sensazioni in una giustificazione per il risultato negativo. Il giornalista ha inoltre aggiornato sulle condizioni di Spence, nuovo acquisto che non ha ancora debuttato.

Biasin sulle condizioni di Spence

«Possibile che Spence non sia ancora pronto? Se dobbiamo preoccuparci? Ma in realtà è arrivato, era reduce da un problema al Mondiale e il problema si è ripresentato. Io credo che vedremo Spence dopo la sosta. Ieri era ad Appiano, si è allenato a parte, ma si è allenato. Diciamo che lo stanno, come si suol dire, ri-atleticizzando e quindi la sensazione è che sarà a disposizione di Chivu proprio dopo la sosta».

Biasin analizza Real Madrid-Inter

«Grande Inter contro il Real? Grande forse è esagerato perché è stata una partita veramente particolare in cui l’Inter poteva veramente prendere anche 4-5 gol. Altri l’Inter poteva farli ma anche subirli, quindi è faticoso fare un ragionamento su che tipo di prestazione sia stata. L’unica cosa che posso dire è che a livello di personalità al netto di due clamorosi errori e su quello ci si deve interrogare sulla troppa superficialità che la squadra ha avuto in quelle due occasioni, per il resto è riuscita al Bernabéu a non dico imporre il proprio gioco, ma a tenere il possesso palla per il 70% del tempo, a tirare 20 volte verso la porta avversaria. Insomma è stata una partita comunque che ha lasciato delle buone sensazioni, attenzione però perché continuo a pensare che però non ci si debba cullare su una partita che ti ha portato 0 punti. Mai pensare che una sconfitta possa in qualche modo essere premiata, significherebbe altrimenti non dare anche all’Inter la dimensione che deve avere, cioè la squadra che a prescindere dall’avversario deve riuscire a farli quei punti».

L’obiettivo dell’Inter in Champions League

«Allora, se parliamo di competizione europea, il potenziale io penso che sia importante, cioè al netto dell’esordio con sconfitta al Bernabéu, continuo a pensare che le possibilità di fare un bel percorso siano importanti. Ovviamente il primo obiettivo è riuscire a passare la fase a girone e quindi migliorare la situazione dell’anno scorso. L’anno scorso l’Inter è uscito al play-off, credo che la società abbia prefissato come obiettivo minimo la qualificazione agli ottavi ed è quello il primo step, cioè di riuscire ad arrivare alla fase di eliminazione diretta. Dopodiché è veramente difficile fare un ragionamento a così lunga scadenza perché poi dipenderà dalla forma della squadra, dalla fortuna che avrai nell’eventuale sorteggio, da tutto il resto. Ma certo è che la prima cosa che devi riuscire a fare è qualificarti per gli ottavi, possibilmente riuscendo ad arrivare tra le prime otto. Ovviamente non è una cosa così semplice, soprattutto perché sei partito con una sconfitta, però devi fare quei almeno 15 punti, forse ne servono 16, per provare a farla questa cosa e credo che il calendario ti dia questa possibilità perché, ripeto, la partita più difficile probabilmente l’hai già affrontata, adesso però devi ingranare e riuscire a fare i punti che ti servono per cercare di saltare il playoff. L’anno scorso sappiamo che è stato fatale il playoff e quindi l’idea, il potenziale per arrivare nelle prime otto c’è».

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