Inter News 24
·1 ottobre 2026
Bisseck diventa il tesoro dell’Inter: il club nerazzurro lo blinda e Chivu se lo gode per la difesa

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·1 ottobre 2026

Dall’Aarhus all’Inter, fino alla nazionale tedesca: è la parabola di Yann Bisseck che certifica una crescita incredibile nel giro di pochissimi anni. Il difensore è sempre partito dietro nelle gerarchie, ma in questa stagione è diventato il perno su cui il tecnico Cristian Chivu ha deciso di puntare con grande decisione. L’ottimo inizio di campionato certifica la scelta corretta dell’allenatore e della società di Viale della Liberazione, capaci di valorizzare un giocatore prelevato dal campionato danese e che adesso vale una vera e propria fortuna.
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Inter
come sottolinea Tuttosport: «Oggi l’ex Aarhus è un difensore differente e migliore rispetto a quello sbarcato a Milano nell’estate del 2023 per circa 7,5 milioni. Bisseck è infatti diventato maggiormente affidabile in campo – sembrano essere lontani i tempi di ingenuità come il braccio largo costato lo scudetto ai nerazzurri per il fallo di mano e il rigore trasformato da Pedro nel 2-2 contro la Lazio nell’ultima annata milanese di Inzaghi -, col ragazzo che ha acquisito maggior consapevolezza nei propri mezzi, è meno irruento nelle entrate e sa come imporre al meglio la propria fisicità. Per ridurre tutto ai minimi termini: è diventato dunque semplicemente più forte».
Le prestazioni straordinarie fornite dal centrale di difesa hanno spinto la dirigenza nerazzurra ad agire d’anticipo per proteggere il proprio gioiello: «Non è un caso che l’Inter lo scorso luglio lo abbia blindato con l’ennesimo rinnovo, questa volta da 3 milioni annui, sino al 2030, col cartellino del giocatore che adesso si attesta su circa 50 milioni. Oaktree si frega le mani, perché comunque, in caso di cessione, verrà presumibilmente inscritta una super plusvalenza a bilancio, mentre Chivu si gode una roccia del suo trittico arretrato. Già, proprio l’allenatore romeno, quel tecnico che senza tante parole e con i fatti ha trasformato Bisseck da riserva, o al massimo da co-titolare, a elemento più che importante della retroguardia dell’Inter».







































