Bologna, Dallinga allontana i rumors: “Resto qui. Le critiche? Posso immaginare cosa venga scritto…” | OneFootball

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·2 gennaio 2026

Bologna, Dallinga allontana i rumors: “Resto qui. Le critiche? Posso immaginare cosa venga scritto…”

Immagine dell'articolo:Bologna, Dallinga allontana i rumors: “Resto qui. Le critiche? Posso immaginare cosa venga scritto…”

Le parole dell’attaccante olandese sul suo futuro, il periodo a Bologna, Vincenzo Italiano e tanto altro

Dopo la partenza di Zirkzee, direzione Premier League, il Bologna ha virato con decisione su Thijs Dallinga, olandese classe 2000, acquistato dal Tolosa nell’estate del 2024. La sua esperienza sotto i Portici è stata sicuramente altalenante, tuttavia ha comunque trovato il modo di realizzare gol pesanti in partite di cartello. Il diretto interessato ha fatto il punto della situazione nel corso dell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Andiamo a riportare di seguito le sue parole.


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Le parole di Dallinga sul suo miglior gol nel 2025

L’attaccante olandese esordisce scegliendo un suo gol copertina dello splendido anno del Bologna: “Il secondo dei tre fatti all’Empoli nella doppia semifinale di Coppa Italia. Poi quello al Napoli è stato fantastico ma la rete al Dortmund è indimenticabile: ogni bambino sogna di giocare e segnare in Champions League e quella gioia della gente attorno a noi oltre a quella che fu la nostra prima vittoria hanno esaltato l’importanza di quella rete”.

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Le parole di Dallinga sul suo miglior gol nel 2025. Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Sulla sua esultanza con la mano sotto al mento: “Significa che bisogna sempre stare e affrontare tutto, a testa alta”. Il classe 2000 poi prosegue: “Se mi aspettavo di più da me stesso? No, no. Sapevo che non è facile segnare gol in Italia ma è esattamente il motivo per cui sono venuto qui, perché in realtà ho messo alla prova me stesso. Le critiche? Non leggo giornali o social, ma posso immaginare cosa venga scritto, se segni o no: certe cose fanno sorridere ma fanno parte di questo mondo. Semmai il primo ad essere deluso sono io se succede che non riesca segnare per la squadra e i tifosi.”

Le parole dell’attaccante olandese sul suo futuro

Quando gli viene chiesto se ha mai pensato di cambiare aria, l’ex Tolosa risponde così: “No, perché non c’è mai stato motivo di pensare ad un altro campionato. Sono al Bologna solo da una stagione e mezza, quando si aprirà la finestra di mercato ci saranno molti rumors, lo so…Ma qui sto bene, c’è una bella squadra con la quale stare e con cui poter realizzare altri bei sogni. Lo abbiamo fatto nel 2025 e voglio continuare a farlo qui”.

Sulle difficoltà del primo anno vissute anche da Zirkzee: “Joshua? Beh sì, anche lui il primo anno ha fatto fatica: nel calcio è come se non avessi tempo perché la gente si aspetta che tu abbia un forte impatto subito, ma resto fiducioso. Molti miei compagni definiscono lo spogliatoio una famiglia? Confermo: l’anno scorso mi aiutò De Silvestri ma tante chiacchiere le feci con Sam Beukema”.

Sui sogni per il 2026 (Europa tramite campionato, un’altra Coppa Italia e vittoria in Europa League) Dallinga non si sbilancia: “Dura scegliere, per cui dico che tutto è possibile fino a quando, e su questo non ci sono dubbi, ci alleneremo così e come sempre. Lo facciamo per raggiungere il massimo, in ogni competizione, per cui non scelgo: andiamo avanti lottando su tutto”.

Sulla sfida all’Inter: “Abbiamo già dimostrato di poter competere con tutte le grandi squadre in Italia. Contro l’Inter sarà una gara importante soprattutto per un aspetto: vogliamo tornare più in alto in classifica”.

Sulla concorrenza con Castro e Immobile: “Solo guardare giocare Ciro è un insegnamento. Noi tre conviviamo dandoci una mano e sa una cosa: alla fine di ogni allenamento, Ciro si ferma e ci dà consigli. E’ un’attenzione non solo formativa ma carina, non so se capita in ogni squadra”.

Infine chiosa su Vincenzo Italiano: “Un vero appassionato di calcio. Vuole il massimo offrendolo a sua volta: lo chiede a tutti, dal campo alla…cucina. Aiuta a spingerci al limite, non si deve rallentare: l’anno scorso abbiamo fatto davvero belle cose anche perché tutti credono nel modo in cui lavoriamo. E questa è la cosa più importante”.

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