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·1 aprile 2026
Bosnia Italia, le pagelle dei giornali: Bastoni da 4, insufficienza pesante anche per Politano! Tre azzurri da 7, ecco tutti i voti

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L’amara trasferta della Nazionale italiana passa sotto la lente d’ingrandimento della critica sportiva. Ecco le pagelle di Tuttosport dopo Bosnia Italia, un’analisi attenta e dettagliata che evidenzia i top e i flop della squadra azzurra dopo l’eliminazione dai Mondiali. Sulla panchina, il Ct Gattuso prende 6: dopo l’espulsione, l’allenatore è costretto a mettere il pullman davanti alla porta, ma il rimpianto principale è soprattutto per le occasioni sprecate in ripartenza.
Tra i pali, spicca la prestazione monumentale di Donnarumma (voto 7). Il capitano azzurro infonde sicurezza a tutta la squadra e quando gli altri non ci arrivano passa ai miracoli, come quelli che compie sul velenosissimo tiro di Tahirovic e sul colpo di testa di Dzeko. L’MVP assoluto subentra però dalla panchina: Palestra (voto 7.5) ha un impatto devastante e il suo ingresso in campo è ossigeno per tutti.
In difesa, promosso a pieni voti Gatti (voto 7), che nel clima da corrida in area si esalta come un consumato torero. Sufficienza per Mancini (voto 6), che avverte un dolore alla schiena ma stringe i denti, pur risultando sfortunato protagonista sul gol avversario. A centrocampo, ottime prove per Locatelli (voto 6.5), gladiatorio a difesa dei centrali, e Barella (voto 6.5), il cui assist per il bomber azzurro è un cioccolatino da scartare. In attacco, Kean (voto 6.5) si conferma implacabile: segna per la sesta partita consecutiva giocata in azzurro (record eguagliato) e in inferiorità numerica lotta come un leone, pur fallendo il match point. Sufficiente Tonali (voto 6), che fa un passo indietro rispetto a Bergamo, ma ci mette un cuore così. Fa il suo anche il subentrato Spinazzola (voto 6).
Serata da incubo per alcuni titolari. Il peggiore è senza dubbio Bastoni (voto 4): schierato dove non è abituato, paga la grave imprudenza stendendo Memic da ultimo uomo. Pesante insufficienza anche per Politano (voto 4.5), mai visto così in difficoltà da quando gioca in Nazionale nel gestire la fase difensiva. Delude l’esterno Dimarco (voto 5.5), in evidente carenza di ossigeno nella ripresa e passivo sul cross dell’1-1. Sotto la sufficienza anche Calafiori (voto 5.5), costretto a difendere sulle barricate, e Retegui (voto 5.5), autore di una partenza lenta e sacrificato dopo il rosso. Non brillano i cambi: Frattesi (voto 5.5) non è quello dell’anno scorso, Cristante (voto 5.5) entra solo per alzare i centimetri, mentre Esposito (voto 5) non incide nonostante un buon approccio iniziale.









































