Bosnia, un soldato “spia” italiano all’allenamento? La spiegazione | OneFootball

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·31 marzo 2026

Bosnia, un soldato “spia” italiano all’allenamento? La spiegazione

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Una vera e propria bufera mediatica si era abbattuta sulla Bosnia in occasione della rifinitura prima della finalissima dei playoff mondiali. Il tutto è partito dalla presenza di un soldato italiano all’allenamento della Nazionale di Edin Dzeko. 

Secondo quanto riportato da Sportmediaset, alla vigilia di Bosnia-Italia si è quasi rischiato un incidente “diplomatico” tra le due selezioni. Un soldato italiano è stato avvistato nei pressi del centro di allenamento bosniaco. In patria si è parlato subito di “spia” italiana e si è subito sollevata una bufera mediatica. Altre fonti, però, hanno smentito lo “spionaggio” evidenziando come l’uomo fosse solamente un soldato italiano di una base situata al confine con il campo di allenamento e che si trovava sul posto solamente per osservare la seduta da semplice appassionato di calcio.


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Bosnia-Italia, le scuse di Dimarco dopo le polemiche sull’esultanza

Federico Dimarco è stato al centro della critica per l’esultanza al passaggio del turno della Bosnia. Il laterale dell’Inter, all’indomani delle polemiche, si è scusato. 

“Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e soprattutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ho sento anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, né alla Bosnia né ai bosniaci; siamo persone perbene. Ho anche sentito dire che siamo stati arroganti ma c’è ben poco da esserlo, visto che manchiamo la qualificazione da due Mondiali. Inoltre, mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere ripreso in un contesto dove c’erano amici, famiglie e pure bambini”. 

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