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·3 giugno 2026
💥 Brescia, Corini: "Meritavamo il vantaggio, dimostrato di poter battere l'Ascoli! Marras? È il nostro Pibe de Oro"

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Eugenio Corini, allenatore del Brescia, ha analizzato la gara disputata contro l'Ascoli nel corso della consueta conferenza stampa post-partita. Pianeta Serie B era presente nella sala stampa del Mario Rigamonti e propone di seguito le dichiarazioni integrali.
ANALISI - “Ieri sera è stata partita vera: negli ultimi quattro minuti non si poteva più giocare, meritavamo di essere sopra rispetto all'Ascoli. Eravamo molto elettrici nei primi dieci minuti oggi, poi ci siamo un po' sciolti e abbiamo avuto una bella occasione alla fine con Marras. Ho percepito amarezza, ho ricordato ai ragazzi che siamo in pareggio, è tutto aperto e possiamo andare a fare tranquillamente la partita e vincere ad Ascoli”.
RAMMARICO - “Intanto il rammarico è non aver vissuto la finale nella completezza del grande evento, in un Rigamonti che pulsava e in questo clima un po' ovattato, anche se ringrazio i tifosi che hanno retto 60 minuti sotto il diluvio. L'abbiamo affrontata in due parti, oggi abbiamo forzato delle cose e se valuto la gara nel complesso sono contento. Nei playoff abbiamo pareggiato e vinto in tutte le due situazioni. Abbiamo la convinzione e i mezzi per raggiungere l'obiettivo”.
ASCOLI - “Io penso che si è vista la struttura dell'Ascoli, la grande stagione che hanno fatto. Nel girone hanno meritato quasi come l'Arezzo la vittoria del campionato e hanno consolidato la supremazia anche ai playoff. Il rammarico è che volevamo vivere la finale appieno, dove abbiamo sentito l'orgoglio di una provincia e città che ha spinto la squadra verso un grande obiettivo”.
PREPARAZIONE - “Abbiamo fatto la solita riunione tecnica su quello che si è creato ieri per provare a correggerla, e non c'é stata una strategia diversa se non quella di provare ad andare a vincere la partita con le nostre carte”.
CONDIZIONI FISICHE - “Io penso che stiamo bene, ringrazio tutto lo staff perché abbiamo lavorato sul dettaglio e su ogni giocatore. Prima di andare a Casarano perdiamo Sørensen e Marras che per noi sono dei perni, oggi perdiamo Mercati per la finale. Dentro i 26 giocatori ci sono situazioni che non potete nemmeno immaginare, ma voglio tenere dentro tutti, anche chi non sta benissimo perché anche 5-10 minuti possono essere decisivi. Ma qui c'é il nostro senso di squadra, l'unità d'intenti per fare una grande gara ad Ascoli. È stato bello risvegliare l'amore della gente, i nostri ragazzi hanno percepito cosa significhi rappresentare questa città. Abbiamo dimostrato di poter battere l'Ascoli”.
FATTORE CAMPO - “Ovviamente avrei preferito giocare il ritorno in casa. Non faccio io i calendari, ci è toccato con la Salernitana e abbiamo vinto grazie anche al pubblico. Non ci fa paura giocare al Del Duca, ci dà anzi il senso dell'impresa. Abbiamo avuto grande coraggio, andare a prendere l'Ascoli alto significa prendersi rischi e 50 metri di campo scoperto alle spalle”.
CAMBI - “Zennaro e Lamesta stanno gestendo qualche problema fisico, e sessanta minuti su quel campo sono pesanti. La scelta di Marras e Fogliata è stato in ottica di tenere il livello alto e pressare gli avversari e tenere alta la qualità; questa è stata la scelta strategica e tattica per la partita”.
MARRAS - “Marras? Potrebbe avere ricadute, devo fare tanti pensieri e scelte per centellinare l'impiego. Oggi è partito frenetico, poi si è sciolto e ha fatto molto meglio. È difficile perché si allena poco, io scherzo e dico che è un po' il nostro Pibe de Oro, lo gestiamo così”.







































